Si tratta del valore venale utilizzato dal fisco per la determinazione del reddito potenziale derivato dall'uso abitativo di terreni ed immobili, in genere considerato fonte di reddito in qualità di prestazione “in natura”. Quest'importo corrisponde al canone d'affitto che il proprietario di un determinato bene immobiliare guadagnerebbe se il bene in questione fosse regolarmente affittato.