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Traslocare nei giorni festivi: è vietato o no?

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I giorni festivi sono perfetti per traslocare: ma si può? Foto: iStock / PeopleImages

In molti posti il 31 di marzo è il termine di disdetta ufficiale per gli appartamenti in affitto. E i nuovi inquilini arrivano negli appartamenti liberi il 1° di aprile. Quest’anno però il 1° di aprile non è un giorno qualunque: la Pasqua cade infatti proprio in questa data. Quali sono le conseguenze per il cambio appartamento? In generale, è consentito traslocare i giorni festivi? O si può essere obbligati a trasferirsi proprio quei giorni lì? Comparis spiega tutto.

La presa in consegna dell’appartamento viene posticipata

In generale si può dire che se il primo giorno del periodo di affitto cade in un sabato, una domenica o in una festività, l’entrata nell'appartamento viene posticipata al giorno lavorativo successivo. Quindi, chi firma un contratto di affitto con validità a partire dal 1° aprile 2018, in linea di massima può entrare nell’appartamento solo il martedì dopo Pasqua, ovvero il 3 aprile 2018. La stessa regola determina anche il giorno in cui si lascia l’appartamento, che a sua volta viene posticipato al giorno lavorativo successivo, quando la fine del periodo di affitto cade nel fine settimana oppure in un giorno festivo. 

Eccezioni

C’è comunque da tenere conto del fatto che si tratta di una norma dispositiva, quindi che trova applicazione solo quando le parti non abbiano disposto diversamente in maniera esplicita nel contratto d'affitto, fissando, ad esempio, come giorno di entrata in un appartamento il giorno lavorativo prima dell’inizio della durata dell’affitto. Inoltre può essere che a seconda dei posti viga una deroga specifica alla norma. Informazioni relative agli usi di un determinato luogo possono essere fornite dagli uffici locali di Conciliazione in materia di diritto di locazione.

Come si deve procedere?

A seconda del contratto di affitto e del luogo di domicilio possono valere anche regole diverse. Se il giorno di trasloco cade in un fine settimana o coincide con un giorno festivo, per non sbagliare, conviene contattare sia il locatore attuale sia quello futuro. La cosa migliore sarebbe chiarire in anticipo la questione dell’uscita e dell’entrata. Significa quindi che al momento della disdetta del contratto nel vecchio appartamento è bene chiedere al locatore attuale quando si deve lasciare l’appartamento e, allo stesso tempo, accordarsi sulla data di entrata nel nuovo appartamento al momento della firma del nuovo contratto. In questo modo si può essere sicuri di lasciare in tempo il vecchio appartamento e di trovare quello nuovo pronto per essere affittato.

È vietato traslocare il fine settimana?

Soprattutto il sabato è considerato da molti il giorno ideale per traslocare. Ma allora è vietato traslocare il fine settimana, se la data di consegna dell’appartamento ufficialmente deve essere posticipata al primo giorno lavorativo successivo? La risposta è no. In linea di massima traslocare il fine settimana o in un giorno festivo non è vietato. Conviene tuttavia avere rispetto dei vicini e mantenere il disturbo a livelli ragionevoli. Chi inizia a fare confusione alle 7 del mattino la domenica di Pasqua rischia non solo di ritrovarsi vicini arrabbiati, ma anche che venga fatto un richiamo al locatore per disturbo della quiete.

Nei traslochi il fine settimana c’è inoltre da tenere a mente che il trasporto è più caro il sabato e la domenica rispetto ai giorni feriali. Oltre a questo, molte imprese di trasloco addebitano tariffe orarie superiori la domenica.

Sta cercando una ditta di traslochi? Ecco alcuni consigli e astuzie per trovare i giusti partner per il trasloco.