Previdenza

Conviene effettuare versamenti supplementari nel pilastro 3a?

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| Di Leo Hug |
iStock / shapecharge

Spesso può capitare che il premio annuo della polizza 3a stipulata con la propria compagnia assicurativa sia inferiore al versamento massimo consentito nel pilastro 3a. In questo articolo, Comparis spiega come investire nel pilastro 3a l’importo residuo disponibile e sfruttare così appieno questa forma di previdenza.

Come da tradizione, a fine anno gli istituti finanziari inviano ai loro clienti un promemoria per invitarli, se non l’hanno già fatto, a effettuare un versamento nel pilastro 3a. Lo fanno anche le assicurazioni, nonostante la loro clientela si sia già impegnata a pagare un determinato premio annuo.

Spesso con il premio non si raggiunge il massimo consentito per il pilastro 3a

Molti risparmiatori 3a, infatti, optano per una soluzione assicurativa 3a quando sono ancora giovani, impegnandosi a versare un determinato premio, ad esempio la metà dell’importo massimo 3a consentito nell’anno della stipula.

Pochi buoni motivi per un versamento supplementare

Magari qualche anno dopo aver stipulato una polizza 3a il reddito è cresciuto e permetterebbe di versare una somma nettamente più alta nel pilastro 3a. Le compagnie assicurative raccomandano ai loro clienti di fare un versamento supplementare se hanno ancora un margine disponibile prima di raggiungere il massimo consentito.

Il risparmiatore 3a dovrebbe quindi vincolare ulteriori risparmi 3a fino alla scadenza della polizza stipulata presso l’assicuratore, senza comunque ricevere prestazioni assicurative. L’unico vantaggio di un versamento supplementare in una classica assicurazione sulla vita è la garanzia della prestazione in caso di vita (il capitale assicurato definito nel contratto dell’assicurazione sulla vita a cui si aggiungono i profitti realizzati nel periodo di pagamento dei contributi).

Protezione assicurativa migliore con una nuova polizza

Per chi vuole una migliore protezione assicurativa (rischio di decesso e di incapacità al guadagno), piuttosto che fare versamenti supplementari conviene direttamente stipulare una nuova polizza 3a. In questo caso è comunque importante accertarsi che la nuova polizza vada a integrarsi bene con quella già esistente.

Le soluzioni bancarie sono più flessibili

Se invece l’obiettivo è solo risparmiare capitale per la vecchiaia, sono più indicate le soluzioni bancarie. È vero che sui conti 3a i risparmi non sono garantiti, ma le banche offrono ai risparmiatori 3a una maggiore flessibilità: in qualsiasi momenti, infatti, è possibile cambiare offerente senza problemi. Chi opta per un conto 3a, poi, può scegliere tra un’ampia gamma di fondi di investimento come ad esempio fondi in azioni con quota azionaria variabile o ancora fondi a gestione attiva o passiva. Anche le assicurazioni offrono la possibilità di investire con diversi fondi, ma la scelta è decisamente ridotta.

Cambiare offerente del pilastro 3a