Usanze ed espressioni svizzere

Conoscere la lingua ed evitare le gaffe


Che cosa stanno dicendo i nuovi vicini di casa? Desiderano sapere il numero di cellulare o quale insalata bisogna preparare per il buffet? E che cosa ci si deve aspettare se si è stati invitati per un aperitivo? Se le risposte latitano, il nostro dizionario e una raccolta di “Dos and Don’ts” svizzeri potranno essere di grande aiuto.

Dalla A di “a dipendenza di” fino alla Z di “Zwieback”


 

A dipendenza di – Ticinesismo entrato nel linguaggio comune con il significato di a seconda di.

 

AG – Sta per Abbonamento generale (GA - Generalabo in tedesco) e indica l’abbonamento per viaggiare con quasi la totalità dei mezzi di trasporto in tutta la Svizzera.

 

Annunciarsi – Viene usato con il significato di comunicare il proprio arrivo o registrarsi, ad esempio presso un ufficio.

 

Apéro – Corrisponde al classico aperitivo, in cui ci si incontra per bere un drink, in genere alcolico, accompagnato da qualche stuzzichino, che serve inoltre a favorire i rapporti interpersonali. In merito all’aperitivo si trovano maggiori informazioni sulla pagina Dos and Don’ts.

 

Azione – Ben presto si vedrà questa parola su un sacco di cartelloni pubblicitari... in supermercati svizzeri però, e non in una banca come ci si aspetterebbe. Nella Svizzera italiana infatti il termine ha assunto il significato di offerta speciale e promozione. Si tratta molto probabilmente di un calco del tedesco (Aktion) e del francese (action).

 

Bagatella – Qualcosa di poco conto, di poca importanza, di lieve entità. Viene spesso utilizzato nell’ambito sanitario per indicare ad esempio un infortunio non grave.

 

Billag – È l’Ufficio svizzero di riscossione dei canoni radiotelevisivi.

 

Bilux / biluxare – Si tratta dei fari abbaglianti e deriva dal nome del marchio della prima lampada a doppio filamento lanciata sul mercato. Quando in macchina si alternano i fari anabbaglianti a quelli abbaglianti, in genere per richiamare l’attenzione, in Ticino si dice biluxare o fare i bilux.

 

Barriera di rösti / Röstigraben – Colorita immagine per indicare il divario culturale e sociale, dovuto anche alla mancanza di comunicazione e comprensione reciproca, tra svizzeri di lingua francese e compatrioti di lingua tedesca che si manifesta spesso durante le votazioni politiche.

 

Caquelon – La tradizionale pentola in ghisa, terracotta o in porcellana usata in Svizzera per la famosa fondue di formaggio

 

Cassa pensioni – È l’Istituto di previdenza obbligatoria prevista dalla Legge federale sulla previdenza professionale (LPP). Costituisce il secondo pilastro ed finanziata in parte dai lavoratori salariati e in parti dai datori di lavoro.

 

Cervelat – Si tratta della salsiccia tipica svizzera, da provare assolutamente a uno dei classici barbecue estivi.

 

Cumulus – Anche se uno potrebbe pensare subito a una strana forma di nuvole, si tratta in realtà del nome del programma di fidelizzazione clienti di una delle principali catene di vendita al dettaglio svizzere, la Migros (con la “s” rigorosamente non pronunciata in tedesco).

 

Garage – Oltre a un posto coperto dove si parcheggia la macchina, unico significato in italiano, in Ticino viene utilizzato anche per indicare un’officina di riparazioni.

 

Grüezi – Niente paura, non è un improperio e neanche sinonimo di mani in alto, ma semplicemente il caloroso saluto che gli svizzeri esprimono quando si incontrano, ad esempio per strada, e che si aspettano in risposta, possibilmente pronunciato in modo gutturale e con l’aggiunta di un “mitenand” se le persone cui ci si rivolge da salutare sono più di una. In altre parole corrisponde al “ciao”, solo più personale.

 

NPA – L’abbreviazione di numero postale di avviamento, ovvero il codice di avviamento postale (CAP) italiano.

 

Neocastellano – Così si chiama un abitante del cantone di Neuchâtel.

 

Nota – In ambito scolastino signica voto.

 

Marcare – Significa segnare, ad esempio un appuntamento sull’agenda.

 

Medicamento – Anche se un po’ arrugginito alle orecchie di un italiano è il termine usato in Ticino per indicare un medicinale o un farmaco.

 

Meteo – A differenza dell’italiano in cui questa parola è maschile, i ticinesi dicono la meteo. Probabilmente la ragione è dovuta al fatto che si sottindenda previsione, quindi la previsione meteo.

 

Quota parte – Con questo termite specifico dell’assicurazione malattia in Svizzera si intende l’aliquota percentuale che l’assicurato è tenuto a pagare una volta raggiunta la franchigia scelta. In un certo senso può essere paragonato al “ticket” italiano.

 

Schwiizerdüütsch – In alto tedesco Schweizerdeutsch, ovvero il dialetto parlato nei cantoni di lingua tedesca. Ecco qualche semplice consiglio su questa lingua all’inizio del tutto incomprensibile e che servirà a rendere meno complicati i primi giorni a chi arriva da sud delle Alpi.

  • Numeri: imparare la pronuncia in svizzero tedesco dei numeri fino al può essere di vitale importanza. Ecco qua l’elenco: 0 = Null, 1 = Äis, 2 = Zwo, 3 = Drüü, 4 = Viär, 5 = Foif, 6 = Säx, 7 = Siibe, 8 = Acht, 9 = Nüün, 10 = Zää, 11 = Elf, 12 = Zwölf, 13 = Drizzä, ... 20 = Zwanzk.
  • Participio passato: per comprendere più del 50% di una frase a volte è sufficiente capire il verbo. Lo svizzero tedesco fa uso praticamente soltanto del presente e del passato prossimo, quindi conoscendo il participio passato dei verbi più importanti si è a metà dell’opera. 
    - gsi/xsi (gewesen) = stato 
    - ka (gehabt) = avuto 
    - gange (gegangen) = andato 
    - acho (angekommen) = arrivato 
    - poschtet (eingekauft) = fatto la spesa 
    - ge (gegeben) = dato 
    - keit (gefallen) = caduto
  • Desinenze: riconoscendo alcune desinenze è possibile identificare molte parole che altrimenti suonano del tutto sconosciute. Per fare un esempio, la desinenza -ung delle parole femminili diventa spesso -ig, quindi Besprechig invece di Besprechung. Gli svizzeri tedeschi amano inoltre molto la forma diminutiva, aggiungendo -li a qualsiasi parola, per cui Schatz (tesoro) diventa Schätzli, Dach (tetto) diventa Dächli e così via.
  • Termini di prima sopravvivenza: un breve elenco di parole di uso quotidiano, con cui prima o poi si avrà a che fare (e che noi troviamo particolarmente divertenti).
    - Uf wiederluägä = arrivederci 
    - verussä = fuori 
    - gäll? = non è vero? 
    - ää! wie gruusig! = bleh! che schifo! 
    - Rüebli = carote 
    - Schpinnsch? = sei matto? 
    - iischlaafe = dormire 
    - huere = anche se l’etimologia forse austriaca è piuttosto volgare, in svizzero tedesco significa «maledettamente», nel senso di straordinariamente bello “huere geil” 
    - Dubel = stupido 
    - alüte = telefonare 
    - uufe (oben) = sopra 
    - abe (unten) = sotto 
    - Lueg emol! = guarda qua! 
    - Säg emol! = dai racconta!

 

Zucchino – Termine colloquiale e non molto delicato utilizzato dai ticinesi per indicare gli svizzeri tedeschi.

 

Zwieback – Si tratta della classica fetta biscottata. Come in altri casi viene utilizzata la nota marca di un prodotto per indicare il prodotto stesso.

“Dos and Don’ts” in Svizzera


 

Si vuole evitare di dare nell’occhio ed essere considerati subito come integratissimi nella cerchia dei conoscenti in Svizzera? Allora è bene studiare con attenzione le abitudini ed evitare di fare gaffe.

 

Dos

Non dimenticare mai di dire «grazie» e «prego» – La cortesia scambiata a livello verbale alle casse del supermercato può sembrare eccessiva. Nonostante ciò è sempre meglio dire «grazie», «prego» e «buona giornata» una volta in più piuttosto che una volta in meno.

 

Brindare - L’usanza vuole che per l’aperitivo (vedere sotto), a cena e anche per un digestivo serale si brindi con tutti, prima di iniziare a bere. Spesso si brinda addirittura chiamandosi per nome. Anche in questo caso come regola generale è meglio alzare il calice e porgere il bicchiere a tutti una volta in più che una volta in meno.

 

Fare escursioni – Non sorprende che agli svizzeri piaccia fare escursioni. Attenzione però: in un’escursione vera e propria si sale di diverse centinaia di metri. Un giro di due ore attorno a un lago non è considerato un’escursione e spesso viene ironicamente definito dagli svizzeri solo come una lunga passeggiata. Per un’escursione è quindi necessario attrezzarsi a dovere: buone scarpe da escursionismo e uno zaino leggero sono d’obbligo. Attenzione anche alla scala di escursioni ufficiale: un’arrampicata leggera in Svizzera viene considerata ancora come escursione!

 

Tre baci per salutarsi – Generalmente in Svizzera quando si incontra una persona per la prima volta ci si stringe la mano. A partire dal secondo incontro diventa più complicato. Per le donne di solito si danno tre baci sulle guance. Se si è più in confidenza si può dare anche solo un bacio o un abbraccio (questo è d’uso anche tra amici maschi in Svizzera). Ma le regole non sono sempre così chiare. Perciò anche tra svizzeri a volte ci si trova in incidenti di percorso se una persona pensa di aver già finito di salutare mentre l’altra si sporge già per dare il secondo bacio. Tuttavia, il problema è ben noto a tutti e quindi il margine di tolleranza è molto alto. Una cosa sicura però è che due baci non si danno mai.

 

Pronunciare il nome durante il saluto – Non ci si deve sentire obbligati, ma capita spesso che gli svizzeri quando si salutano pronuncino o ripetano il nome dell’interlocutore se lo sentono per la prima volta: «Piacere, mi chiamo Pietro» – «Pietro, piacere! Io sono Martina».

 

Scalare una marcia – Generalmente gli svizzeri lavorano in maniera molto efficiente e sono produttivi. Questo può sorprendere se si considera la lentezza che invece caratterizza tutte le situazioni della quotidianità. Ad esempio davanti alla porta del tram, alla cassa del supermercato o in un meeting. Se si cerca di fare pressione, avere fretta o si hanno atteggiamenti impazienti: a) non si accelera la situazione e b) si viene considerati scortesi.

 

Don’ts

Un invito senza aperitivo – Se invitate svizzeri a cena si aspettano che prima della cena sia servito un aperitivo con qualche stuzzichino. Questo non deve assolutamente richiedere tanto lavoro: a seconda della formalità dell’invito sono ben accetti anche birra o vino bianco con patatine, noccioline oppure olive. Bevande da aperitivo molto amate sono prosecco, Hugo, Aperol Spritz o variazioni di Campari. Se si vuole iniziare a guadagnare punti già prima del prelibato menù principale, si può anche puntare molto sull’aperitivo. Ad esempio offrendo una selezione di cocktail da aperitivo accompagnati da stuzzichini un po’ più raffinati preparati in casa. A proposito: di solito è molto apprezzato anche un invito o un incontro solo per fare un "Apéro". Una formula del genere può durare fino a tarda sera e in questo caso è meglio organizzare l’aperitivo in maniera più completa e ricercata e non considerarlo solo come un «riscaldamento» prima del pasto.

 

Se ci si trova nella Svizzera tedesca, è bene provare a parlare svizzero tedesco – Su tale argomento le opinioni divergono. Alcuni svizzeri vedono nello sforzo di adattarsi alla lingua un’integrazione riuscita. Altri non amano quando gli stranieri provano a parlare svizzero tedesco. Suona artefatto e viene interpretato some un’«esagerazione» di alcune caratteristiche tipiche della maniera di parlare degli svizzeri tedeschi. A ciò si aggiunge il fatto che lo svizzero tedesco parlato da uno straniero non ha possibilità di perfezionarsi a causa della complessità e delle mille sfaccettature dei vari dialetti. Riescono a farlo solo i figli di immigrati che iniziano a esercitarsi presto e crescono in contesti a contatto con il dialetto. L’accento dello straniero inoltre viene riconosciuto subito dagli svizzeri e si viene comunque categorizzati come non madrelingua. Rappresenta comunque un vantaggio per gli stranieri che si trasferiscono nella Svizzera tedesca il fatto di essere in grado di capire senza grandi difficoltà lo svizzero tedesco dopo un po’ che abitano nel paese.

 

Essere tirchi – Farla lunga su un paio di centesimi, o addirittura un paio di franchi, in più di ciò che è scritto e far aspettare la fila alla cassa, oppure lamentarsi dei prezzi troppo alti con il personale al ristorante, supermercato, o parco divertimenti in Svizzera non solo non è comune, ma in automatico la persona che si lamenta viene considerata tirchia e scortese. Caratteristiche che non sono ben viste.

 

Essere rumorosi – Lamentarsi o raccontare barzellette ad alta voce, urlare al telefono o addirittura in una conversazione di litigio alzare la voce oltre il limite che per uno svizzero viene considerato accettabile, non viene ben visto. Alla persona che disturba la quiete vengono subito attribuite le caratteristiche di approssimativa, maleducata ed egocentrica.

 

Mancanza di puntualità – Essere in ritardo più di 15 minuti non è accettabile in Svizzera. Se non è possibile evitarlo le persone che stanno aspettando devono assolutamente essere informate del ritardo. E naturalmente ci si deve scusare.

 

Ironia nella quotidianità – Gli svizzeri non sono così privi del senso dell’umorismo come spesso si pensa. Tuttavia, con ironia e sarcasmo nella quotidianità si deve fare attenzione: se non si conosce una persona o non la si conosce bene, l’ironia viene mal interpretata e spesso classificata come inappropriata. La cosa è diversa nella sfera privata e con gli amici, quando c’è una certa confidenza. In questi casi allora sono ammesse quasi tutte le forme di ironia e divertimento.