Leggero calo dei tassi d’interesse ipotecari

Il Barometro Ipoteche di comparis.ch per il secondo trimestre 2017


Nello scorso trimestre i tassi d’interesse indicativi delle ipoteche a tasso fisso sono di nuovo scesi leggermente. Nonostante ciò, le ipoteche a tasso fisso di lunga durata sono state richieste meno rispetto al periodo precedente. Al contrario, la domanda di durate medie è aumentata sensibilmente, nonostante i tassi in questo segmento siano scesi in maniera più lieve in confronto agli altri. Questo è quanto emerge dall’ultimo Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Zurigo, 18 luglio 2017 – Il calo degli interessi si è manifestato soprattutto per le ipoteche a tasso fisso di durata breve e lunga. Alla fine del secondo trimestre i tassi di riferimento delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni hanno raggiunto l’1,53 per cento. Rispetto al mese di marzo, vi è stato quindi applicato un tasso d’interesse di 0,06 punti percentuali in meno. Gli interessi per le ipoteche a tasso fisso fino a tre anni di durata sono scesi per la prima volta in media addirittura sotto all’1,0 per cento. Sono invece da rilevare poche variazioni per i tassi delle ipoteche a tasso fisso della durata di cinque anni, che permangono su un livello di circa 1,1 per cento.

L’ago della bilancia è la Banca centrale europea

Il leggero calo dei tassi si era già manifestato nel primo trimestre e ha poi continuato ad accentuarsi nel secondo trimestre. «Tuttavia, le recenti dichiarazioni del presidente della BCE Draghi in merito agli sviluppi positivi dell’Eurozona hanno fatto sì che verso fine giugno gli interessi siano risaliti leggermente» spiega l’esperto del settore bancario Marc Parmentier. Nonostante tutto, però, gli interessi continuano a mantenersi sui minimi storici. «Se si riesce a contrattare a dovere e ad apparire un cliente vantaggioso agli occhi della banca, attualmente è possibile stipulare un’ipoteca a tasso fisso della durata di dieci anni con un tasso dell’1,2 per cento» ritiene Parmentier.

Data l’economia attualmente in accelerazione nell’Eurozona molti esperti partono dal presupposto che a fine anno la Banca centrale europea annuncerà un abbandono graduale del programma di acquisto di titoli di Stato. A questo punto anche gli interessi ipotecari ricominceranno a salire. «In questo contesto potrebbe convenire stipulare adesso un contratto ipotecario a lungo termine» spiega Parmentier. Tuttavia, la domanda di lunghe durate sembra essersi leggermente arrestata.

 

Durate medie con vento in poppa

Anche se per le ipoteche a tasso fisso le lunghe durate sono le più richieste, si sta delineando una crescente preferenza per le durate medie. La loro richiesta infatti è aumentata proporzionalmente nell’ultimo trimestre, passando dal 14,6 al 17,6 per cento. Per le durate lunghe invece è da rilevare un calo dall’82,3 al 79,4 per cento. «Già da inizio anno si osserva che le durate medie aumentano la loro significatività a scapito delle durate più lunghe» precisa l’esperto del settore bancario Parmentier.

A proposito del nuovo calo della domanda di lunghe durate l’esperto osserva: «Le lunghe durate sono molto amate in Svizzera perché gli svizzeri preferiscono un certo grado di continuità e di sicurezza nella pianificazione. Tra i beneficiari di ipoteche si è tuttavia diffusa la credenza che i tassi rimangano bassi «in eterno» e che quindi non sia necessario garantirsi la sicurezza di tassi permanenti, ad esempio per dieci anni, a un prezzo un po’ più alto. Di conseguenza, i clienti puntano sempre di più sulle convenienti ipoteche della durata di cinque anni, con la speranza che anche nel 2022 potranno stipulare soluzioni altrettanto convenienti. Si vedrà se questo calcolo si rivelerà giusto o meno».

In ogni caso le durate brevi di meno di quattro anni sembrano troppo instabili agli occhi degli Svizzeri. E quindi, nonostante le grandi riduzioni di interessi, la domanda di durate brevi continua anche nei mesi scorsi a rimanere su bassi livelli, ovvero su una quota di circa il tre per cento.

 

Base di dati
I dati dei tassi d’interesse si basano sui tassi d’interesse di riferimento di circa 70 istituti di credito, aggiornati quotidianamente e pubblicati nella
panoramica dei tassi. Per le durate richieste sono state analizzate le domande di finanziamento presentate a HypoPlus, servizio partner di comparis.ch, dalle persone interessate a un credito immobiliare, in seguito a una consulenza non vincolante. Dall’esperienza finora raccolta emerge che, nella maggior parte dei casi, i tassi d’interesse delle singole offerte ipotecarie sono inferiori ai tassi indicativi ufficiali. Il prossimo Barometro Ipoteche sarà pubblicato a metà ottobre 2017.

 

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