Nonostante Twint e simili: in pochi usano lo smartphone per pagare

Il sondaggio di Comparis sulle tendenze del pagamento senza contatto


I pagamenti senza denaro contante sono sempre più comuni: un terzo della popolazione svizzera prevede un futuro senza banconote e monete. Già il 50 per cento dei consumatori paga nell’ormai nota modalità contactless, senza neanche inserire la carta nel lettore, ma solo avvicinandola. In tutto questo, però, il cellulare occupa ancora un posto marginale nonostante i nuovi sistemi Twint e simili. Il risultato emerge da un sondaggio di comparis.ch.

Zurigo, 5 marzo 2018 – I pagamenti senza contanti fanno passi da gigante. Secondo la Banca Nazionale Svizzera nel nostro Paese sono in circolo 17 milioni di carte di credito o di debito: una cifra così alta non era mai stata raggiunta. E anche la quantità di transazioni effettuate tramite carta lo scorso anno ha raggiunto un record: si parla di oltre un miliardo di operazioni effettuate con carta di debito o di credito solo negli scorsi 12 mesi. Secondo un sondaggio rappresentativo del servizio di confronto internet comparis.ch, è ormai un 30 per cento dei cittadini svizzeri a potersi immaginare il proprio Paese senza contanti.

Una persona su due paga contactless

Già una persona su due paga via etere, quindi senza inserire la carta e senza digitare il codice personale. Sono usate in questa modalità soprattutto le carte di credito e di debito. Tuttavia, nonostante la grande espansione del contactless, gli svizzeri si dimostrano piuttosto cauti con i pagamenti che si avvalgono di questa tecnologia moderna. Il 72 per cento degli intervistati è preoccupato della sicurezza in caso di perdita della carta. Secondo l’esperto di telecomunicazioni di Comparis Jean-Claude Frick tali pensieri sono anche motivati: «Chi perde una carta di debito o di credito in cui è attivato il chip NFC, deve fare in fretta a bloccarla, dato che la carta perduta potrebbe essere utilizzata per pagare piccoli importi senza bisogno di digitare il codice PIN». Invece, la lettura dei dati di connessione, temuta da molti, in realtà è molto complessa e l’eventuale hacker deve avvicinarsi davvero parecchio alla propria vittima per poter leggere i dati.

Pagare con lo smartphone non è ancora un’abitudine diffusa

Il 38 per cento degli intervistati ritiene che il pagamento tramite smartphone andrà a sostituire le carte di credito e di debito. Nonostante ciò, il cellulare come mezzo di pagamento è ancora una scelta di nicchia. Solo il tre per cento degli intervistati utilizza il telefono per effettuare i pagamenti. E solo l’un per cento degli intervistati indica sistemi come Apple pay, Samsung pay e Twint come mezzo di pagamento prediletto. Quasi due terzi dei partecipanti al sondaggio non utilizzano mai lo smartphone per pagare e solo uno su dieci lo usa almeno una volta a settimana. «Il pagamento con lo smartphone sembra complicato a molti utenti, il che è anche comprensibile dato che i tre sistemi svizzeri Apple pay, Twint e Samsung pay sono incompatibili fra di loro» spiega Frick.

Il contante è più usato dalle donne che dagli uomini

Il denaro contante invece sta perdendo notorietà in Svizzera. Solo il 40 per cento indica ancora come mezzo di pagamento preferito le banconote e le monete (contro le carte di debito con 34 per cento e le carte di credito con 25 per cento). Sono soprattutto le donne a difendere a spada tratta il denaro contante. Il 43 per cento degli intervistati di sesso femminile, infatti, continua a preferire i comuni soldi alle altre alternative di pagamento, mentre tra gli uomini è solo il 36 per cento.

 

Metodologia

Il sondaggio rappresentativo online è stato condotto a dicembre 2017 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact, su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’038 persone in tutte le regioni della Svizzera.

[Tabelle dei dati disponibili nel PDF]

 

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Dominik Weber (esperto di finanze) e Jean-Claude Frick (esperto digitale)
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