Nel nuovo Parlamento il progetto dei contratti pluriennali nell’assicurazione di base ha buone possibilità di essere approvato

Sondaggio tra i candidati al Parlamento sui temi sanitari


I candidati al nuovo Parlamento intendono promuovere la responsabilità individuale nel sistema sanitario e rafforzare la concorrenza: i contratti pluriennali nell’assicurazione di base non sono più un tabù. Sono soprattutto i giovani a sostenere i contratti pluriennali facoltativi in alternativa ai contratti annuali. Lo dimostra un sondaggio condotto da Kalaidos e Comparis tra i candidati alle elezioni federali del 2019.

Zurigo, 10 ottobre 2019 – A preoccupare maggiormente gli svizzeri sono i premi di cassa malati. Questo nonostante l’aumento piuttosto moderato dei premi per il 2020. Anche per i candidati al Parlamento federale il tema «Affari sociali e sanità» si trova in cima alla lista delle priorità di tutti i partiti. Nella classifica generale delle priorità tematiche di tutti i principali partiti questo aspetto è addirittura al primo posto, situandosi quindi davanti al tema «Energia e ambiente» e a quello dell’«Istruzione pubblica». Seguono con grande distacco gli ambiti tematici «Economia» e «Sicurezza interna ed esterna». Questo è quanto emerge da un sondaggio condotto dall’Università di scienze applicate Kalaidos di Zurigo e dal portale di confronto online comparis.ch.

Contratti pluriennali facoltativi promossi soprattutto dai giovani

Secondo le risposte dei 241 partecipanti al sondaggio, nel prossimo periodo di legislatura verrà attribuita una maggiore importanza alla responsabilità individuale degli assicurati anziché ai programmi di riduzione dei costi da parte dello Stato. I candidati parlamentari sono infatti favorevoli all’introduzione di contratti pluriennali facoltativi nell’assicurazione di base in alternativa ai contratti annuali vincolanti che, nella legislatura uscente, non hanno avuto esito positivo.

Tra i candidati dei principali partiti svizzeri, solo quelli del PS e dei Verdi respingono i contratti pluriennali. Il progetto ottiene il massimo consenso («sì» e «probabilmente sì») da parte di PBD (81%), Verdi Liberali (78%) e PPD (76%). Ma sono soprattutto i candidati sotto i 25 anni (72%) a sostenere l’introduzione di contratti pluriennali facoltativi come alternativa ai contratti annuali. «A differenza dei contratti vincolanti, quelli pluriennali facoltativi avranno buon esito soltanto se le assicurazioni proporranno offerte interessanti, ad esempio il diritto di recesso nel caso in cui i premi superassero un valore garantito», avverte tuttavia l’esperto di assicurazione malattia Felix Schneuwly.

L’«Iniziativa del 10 per cento» potrebbe passare

Secondo i candidati, l’«Iniziativa del 10 per cento» avrebbe buone possibilità di essere approvata. Il testo chiede che i premi di cassa malati ammontino al massimo al 10% del reddito di un’economia domestica. Superando tale limite, lo Stato sarebbe chiamato a intervenire con una riduzione del premio.

Solo i candidati del PLR respingono l’iniziativa nel suo complesso, mentre è sostenuta all’unanimità dai rappresentanti del PS, dei Verdi e del PEV. Ma l’iniziativa riceve sostegno anche dal campo borghese: nel PBD, il 46% degli intervistati si dichiara a favore, mentre nei Verdi Liberali lo è il 41%. L’esperto di Comparis ritiene che l’«Iniziativa del 10 per cento» riprenda un disagio «che i cantoni possono e devono eliminare rapidamente in linea con le riduzioni dei premi conformemente alla LAMal.»

Prospettive difficili per l’assicurazione contro la non autosufficienza

Dalle risposte dei candidati emerge che il finanziamento delle cure di lunga durata sarà un tema controverso anche nel nuovo Parlamento. In tutte le correnti di partito, il 52% degli intervistati preferirebbe un’assicurazione contro la non autosufficienza rispetto all’attuale finanziamento delle cure con una quota privata elevata. Questo viene tuttavia respinto molto chiaramente da PEV (75%), PLR e UDC (entrambi 69%) e Verdi (64%). Anche nel PPD e nel PBD più di un terzo dei deputati è contrario. Solo i deputati del PS (81%) sostengono tale finanziamento. Secondo Schneuwly «un’ulteriore assicurazione sociale obbligatoria non otterrebbe la maggioranza nemmeno tra la popolazione.»

La cartella informatizzata del paziente ottiene consenso

I candidati di tutti i partiti si esprimono a favore della cartella informatizzata del paziente (CIP). A partire dal 14 aprile 2020, su richiesta del paziente, tutti gli ospedali dovranno mettere a disposizione una cartella informatizzata. Lo stesso varrà a partire dal 2022 per le case per partorienti e le case di cura. Per i fornitori di prestazioni ambulatoriali come medici, infermieri Spitex, terapeuti e farmacisti non sussiste alcun obbligo.

I candidati di tutti i partiti sono convinti (85% PBD e 100% PEV) che la possibilità di accedere elettronicamente ai dati clinici farà diminuire la frequenza di esami doppi eseguiti inutilmente. Oltre ai candidati PBD, anche la maggioranza dei principali partiti ritiene che l’introduzione della CIP ridurrà gli oneri amministrativi.

Le opinioni dei candidati divergono sul modo in cui la CIP potrà effettivamente prendere piede tra i pazienti. La maggior parte dei candidati PBD (81%), UDC (67%), Verdi (64%), Verdi Liberali e PPD (59%) ritiene che, il 14 aprile 2020, un milione di assicurati al massimo richiederà una CIP per registrare i dati relativi a gruppo sanguigno, allergie, ricette mediche, referti medici ecc. Nel PLR ne sono invece convinti la metà degli intervistati, mentre nel PS e nel PEV soltanto il 38%.

Rimane tuttavia importante il numero di indecisi sulla questione (PS 50%, PLR 38%, PEV 25%). «L’elevata percentuale di persone che non ha saputo esprimersi sul tema potrebbe essere un segnale di dubbio su questo progetto di digitalizzazione», ritiene l’esperto di assicurazione malattia di Comparis. Secondo Schneuwly, il fatto che l’eID (necessaria per l’introduzione della CIP) non sarà ancora disponibile entro il 14 aprile 2020, darebbe ragione agli scettici.

È possibile visualizzare una panoramica delle domande e dei risultati del sondaggio al seguente link: https://www.comparis.ch/krankenkassen/krankenkassen/information/parlamentkandidierende-umfrage-gesundheitswesen

Metodologia

Il sondaggio è stato condotto tra agosto e settembre 2019 dall’Università di scienze applicate Kalaidos su incarico di comparis.ch tra i candidati alle elezioni parlamentari 2019 in tutte le regioni della Svizzera. Hanno risposto alle domande 241 candidati. Per partito hanno partecipato: 48 UDC, 32 PS, 16 PLR, 29 PPD, 45 I Verdi, 32 pvl, 26 PBD, 8 PEV, 2 MCG, 1 PDL, 2 di altri partiti.

Maggiori informazioni
Felix Schneuwly
Esperto Sanità
Cellulare: 079 600 19 12
E-Mail: felix.schneuwly@comparis.ch
comparis.ch

 

Chi è comparis.ch
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