«Gli assicurati consapevoli dei costi devono essere ricompensati maggiormente»

Comparis commenta la previsione autunnale del KOF sulla spesa sanitaria


Il Centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico federale (PF) prevede nel suo ultimo rapporto per il 2020 e il 2021 finanziato da Comparis un aumento rispettivamente del 3,3% e del 3,6% della spesa sanitaria. Felix Schneuwly, esperto di assicurazione malattia presso Comparis, mette in guardia dal semplice contenimento dei costi su cui si concentra il Consiglio federale a Berna e chiede che «gli assicurati che scelgono un modello di assicurazione di base alternativo per puntare sull’efficienza e sulla qualità dell’assistenza medica vengano ricompensati con premi più equi.»

Zurigo, 19 novembre 2019 – Dopo un aumento stimato dei costi sanitari del 2,7% nel 2018 e del 3,6% nel 2019, il Centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico federale (PF) prevede una leggera accelerazione del tasso di crescita della spesa nel settore della sanità. Nel suo rapporto Prognose der Schweizerischen Gesundheitsausgaben (Previsione sull’andamento delle spese sanitarie in Svizzera), pubblicato oggi e finanziato dal portale di confronto online comparis.ch, il KOF stima per gli anni 2020 e 2021 un aumento rispettivamente del 3,3% e del 3,6%.

Gli analisti del KOF non hanno preso in considerazione l’allarme lanciato da santésuisse, l’associazione mantello delle casse malati, che prevede una spesa supplementare di 10 miliardi di franchi all’anno. Di tale aumento sarebbero responsabili secondo santésuisse soprattutto le nuove e costose terapie genetiche come Kymriah di Novartis (1 miliardo di franchi in più all’anno), la nuova tariffa per prestazioni ambulatoriali dei medici e degli ospedali (2,5 miliardi di franchi in più all’anno) e le crescenti spese per le cure di lunga durata delle persone non più autosufficienti. L’esperto di assicurazione malattia di Comparis, Felix Schneuwly, ricorda che il KOF tiene conto solo dei costi supplementari già approvati.

Critica comunque che l’associazione degli assicuratori concentri la propria attenzione sui semplici costi: «le casse malati non dovrebbero dipingere solo lo spauracchio dei costi in aumento e tanto meno richiedere una regolamentazione sempre maggiore. Sarebbe opportuno che sfruttassero piuttosto con maggior coerenza il margine d’azione offerto loro dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) al fine di migliorare l’efficienza e la qualità dell’assistenza medica e di conseguenza anche il rapporto qualità-prezzo per gli assicurati.» Schneuwly chiede inoltre che le casse vengano esonerate dall’obbligo di stipulare contratti con fornitori di prestazioni medico-sanitarie che non si attengono ai principi della LAMal dell’efficacia, dell’adeguatezza, della convenienza e di una qualità trasparente.

L’economia del settore sanitario non è semplicemente un fattore di costo, ma genera anche valore. «Diversamente da altri settori economici, la sanità pubblica è a prova di crisi. Per tale ragione ha un effetto stabilizzante nella fase di rallentamento della crescita economica che si sta delineando», afferma Schneuwly.

Margine d’azione limitato per l’offerta di premi equi

Ciò nonostante si dovrebbe, secondo Schneuwly, rimuovere l’errore del sistema che impedisce di ricompensare con premi adeguati gli assicurati consapevoli dei costi e sensibili alla qualità. «L’attuale legislazione offre alle casse malati un margine d’azione troppo ristretto per poter ricompensare con dei premi equi gli assicurati che, scegliendo un modello di assicurazione alternativo (MAA), puntano sull’efficienza e sulla qualità dell’assistenza medica», critica Schneuwly.

Nonostante gli sconti in base alla franchigia e al MAA, gli assicurati devono oggi compensare ogni anno un deficit di 3,1 miliardi di franchi dell’assicurazione di base standard. Questo per via delle regole ormai superate in base alle quali vengono calcolati gli sconti a seconda della franchigia e del MAA. Lo sconto combinato è composto da un importo fisso massimo di 1’540 franchi per chi sceglie la franchigia più elevata di 2’500 franchi e da una riduzione percentuale integrativa sul premio standard per un modello assicurativo alternativo.

Il limite di sconto del 50% ha come conseguenza che nei cantoni con premi standard bassi per il MAA scelto gli assicurati con la franchigia più elevata e un MAA non ricevono lo sconto cui avrebbero diritto rinunciando alla libera scelta del medico e contribuendo così alla riduzione dei costi. Nell’Appenzello Interno agli assicurati con modelli alternativi e una franchigia massima di 2'500 franchi viene accordata per il loro modello assicurativo solo la metà dello sconto (14%) che ricevono gli assicurati che abitano a Basilea Città (29%).

«Grazie ai modelli di assicurazione alternativi si ottengono riduzioni dei costi con correzione per rischio che vanno da circa il 5 al 25%. Gli assicuratori necessitano quindi assolutamente di maggiore libertà di azione per poter favorire l’assistenza integrata», sostiene Schneuwly. Per rendere più interessante la scelta di modelli di assicurazione alternativi, il premio dell’assicurazione di base standard non dovrebbe più avere la funzione di premio di riferimento per tutti i premi MAA. «Il calcolo dei premi per un prodotto non si dovrebbe più orientare a un altro prodotto come l’assicurazione di base standard, ma alla struttura dei rischi (cioè essenzialmente alle spese mediche e alla compensazione dei rischi) del collettivo di assicurati che ha scelto tale prodotto», sostiene Schneuwly. In cambio della maggiore libertà di azione nella determinazione dei premi MAA si dovrebbe limitare lo sconto massimo per tutte le franchigie al 25% del rispettivo premio.

Richieste di Comparis

Il servizio di confronto Internet comparis.ch e la cooperativa di farmacie TopPharm finanziano le previsioni del KOF sull’evoluzione delle spese del settore sanitario. TopPharm sponsorizza l’edizione primaverile, Comparis quella autunnale. Dato che l’Ufficio federale di statistica pubblica le spese del settore sanitario con due anni di ritardo, al momento gli unici dati attuali disponibili sono solo quelli del KOF.

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Felix Schneuwly
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