Pronti per le vacanze: pochi utenti di telefonia mobile svizzeri cadono ancora nella trappola del roaming

Sondaggio rappresentativo di Comparis sui costi di roaming per il cellulare


Per molto tempo, la trappola del roaming è stata l’incubo dei viaggiatori. Nell’epoca del credito di roaming incluso, però, oltre l’85% degli utenti di telefonia mobile svizzeri non ha più brutte sorprese quando usa il cellulare all’estero. Questo è quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto da Marketagent su incarico di comparis.ch.

Zurigo, 8 agosto 2019 – Senza un pacchetto roaming adatto, utilizzare il cellulare all’estero può essere ancora molto costoso per gli svizzeri. Chi usa un cellulare, però, è ormai consapevole di questo rischio. Secondo un sondaggio rappresentativo condotto da Marketagent su incarico del servizio di confronto online comparis.ch, la maggior parte dei proprietari di cellulari ritiene oggi di essere bene o molto ben informata sul roaming. Infatti, dichiarano di essere male informati solo il 7,6% (per quanto riguarda i costi di telefonia) e l’8,1% (sul trasferimento dei dati). Tra i possessori di un abbonamento con credito di roaming incluso, la percentuale scende al 2% sia per le chiamate che per il traffico dati. Il 59% dei proprietari di cellulari, invece, dichiara di essere bene o molto ben informato per quanto riguarda le chiamate all’estero. Quando si tratta di traffico dati, invece, la percentuale è del 55%.

«Negli ultimi anni, gli operatori telefonici hanno fatto molto per migliorare la trasparenza. Con quasi tutti gli abbonamenti di telefonia mobile, gli utenti possono tenere sotto controllo i costi in tempo reale tramite dashboard. Inoltre, un SMS li avverte dei costi elevati», osserva Jean-Claude Frick, esperto di tecnologia digitale di Comparis.

Solo il 14,3% è caduto nella trappola del roaming

Dal sondaggio condotto a luglio da Marketagent emerge inoltre che sono ormai pochi i proprietari di cellulare che all’estero cadono nella trappola del roaming e si trovano ad affrontare costi elevati e imprevisti. Tra gli intervistati che hanno fatto almeno un viaggio all’estero, solo il 14,3% ha avuto una brutta sorpresa e si è trovato a dover sostenere costi telefonici più alti del previsto negli ultimi dodici mesi. Il 55%, invece, non ha avuto costi aggiuntivi. L’8%, poi, non ricorda se ha pagato o meno costi aggiuntivi 

«Già lo scorso anno, nel nostro confronto, avevamo notato come ormai la maggior parte degli operatori di telefonia mobile abbia adottato buone misure di avvertimento e di blocco per evitare spese esagerate», aggiunge l’esperto di tecnologia digitale di Comparis, Jean-Claude Frick. Si va dagli avvisi tramite SMS sul consumo dei dati ai messaggi che gli utenti ricevono all’arrivo in un paese estero, passando per i pacchetti con credito incluso e il blocco della trasmissione dei dati al superamento di un limite di costi.

Chi va all’estero sceglie spesso di disintossicarsi dal cellulare

Nella maggior parte dei casi gli abbonamenti con credito di roaming incluso sono sì più costosi di quelli senza, ma in fatto di trasparenza sono decisamente superiori. Infatti, la grande maggioranza degli intervistati che è stata sorpresa dai costi aggiuntivi all'estero (61%) non aveva un abbonamento con credito di roaming incluso.

«Chi vuole rinunciare a un abbonamento con credito di roaming deve comunque informarsi sui costi prima di andare all’estero», avvisa Frick. Circa un quarto degli intervistati (23%) sceglie comunque l’alternativa, ovvero una disintossicazione completa dal cellulare. L’11% degli intervistati, invece, ritiene che almeno negli ultimi mesi non sia valsa la pena di avere un abbonamento con credito di roaming: hanno infatti dichiarato di non essere andati all’estero.

Sempre più amati gli abbonamenti con credito di roaming incluso

La maggior parte degli intervistati, il 41%, ha un abbonamento per il cellulare con credito di roaming incluso. Il 30% non ha invece questa opzione e il 12% ha un abbonamento ma non sa se il credito di roaming è incluso. Un altro 16% utilizza una soluzione prepagata.

«Sul tema del roaming il consumatore moderno è più informato che in passato e in tal modo evita sorprese costose. Oltre ai pacchetti con traffico roaming incluso, disponibili per sempre più abbonamenti, un contributo lo ha dato anche la maggiore trasparenza degli operatori», conclude Frick.

Metodologia

Il sondaggio rappresentativo è stato condotto nel mese di luglio 2019 dall’istituto di ricerche di mercato Marketagent, su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’000 persone nella Svizzera tedesca e romanda.

Analisi di approfondimento:

*Analisi di Comparis: Addio alla trappola del roaming per il cellulare!


https://it.comparis.ch/telecom/roaming/aktuelles/handy-roamingfalle

 

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