Ridipingere gli stipiti della porta: come funziona?
Dovete riverniciare gli stipiti delle porte di casa vostra a costi contenuti? Con la giusta preparazione potete pensarci voi ed evitare dispendi economici. Vi spieghiamo noi come fare.

02.12.2024

iStock / Anastasija Vujic
1. Quando farlo?
Riverniciando gli stipiti, l’ambiente di casa vostra verrà senz’altro valorizzato. Inoltre, considerando la tipologia dello stipite, la vernice potrà garantire anche la protezione del telaio – e quindi di una parte della sostanza immobiliare.
Qui di seguito sono riportati alcuni casi per i quali è consigliato dare un nuovo tocco di colore alle porte:
usura e antiestetica;
voglia di cambiare stile;
presenza di danni da trasloco;
prima mano dopo ristrutturazione o nuova costruzione.
Consiglio: se state già eseguendo lavori di pittura o altre ristrutturazioni è il momento giusto.
Tinteggiatura di porte in legno: protezione da umidità e usura
I telai delle vostre porte sono in legno? In questi casi il lavoro di riverniciatura è consigliato non solo per una questione estetica: il legno, infatti, è una materia altamente sensibile all’umidità e all’usura. Una buona vernice garantisce la protezione del materiale, prolungandone la durata e facilitandone la pulizia.
2. Che tipo di pittura scegliere?
Per questo tipo di lavoro esistono diverse opzioni di verniciatura. A seconda del materiale, dello spazio e delle preferenze personali, verrà selezionata la tipologia di vernice più adatta. Tra le più utilizzate troviamo le seguenti:
Adatte a porte interne.
Lacche a base d’acqua che solitamente non contengono solventi e dunque difficilmente rilasciano piccole quantità di composti organici volatili (COV). Ciò le rende più sicure per la salute ed ecosostenibili rispetto ad altri tipi di vernice. Inoltre, si asciugano rapidamente e sono normalmente inodori.
Particolarmente adatte a stipiti molto sollecitati, materiali sofisticati o ad ambienti umidi (ad es. il bagno)
A base solvente. Aderiscono molto bene e sono molto resistenti. Tuttavia, si tratta di smalti inquinanti che presentano dei rischi per la salute. Si consiglia perciò di indossare una protezione adatta e di garantire una buona ventilazione dei locali. Questo genere di vernici emanano un odore intenso e richiedono lunghi tempi di asciugatura.
Da utilizzare in caso di esposizione a sollecitazioni estreme.
Come indica il nome sono costituite da due componenti: vernice e indurente. Unendo questi due elementi si verifica una reazione chimica che porta a un indurimento più rapido e più efficace rispetto agli smalti di resina sintetica. Le vernici 2K sono straordinariamente adesive e resistenti.
Solitamente contengono solventi, presentano dunque rischi per la salute e per l’ambiente ed è necessaria una protezione adeguata durante l’utilizzo.
Esteticamente invitanti, ma poco resistenti.
Di solito sono a base d’acqua e non adatte quindi a superfici molto sollecitate. In caso contrario, sono da considerarsi un’opzione interessante.
È consigliata vivamente una sigillatura aggiuntiva in cera o in vernice trasparente, così da renderle più resistenti, tuttavia l’effetto opacizzante del colore verrà ridotto.
Sono generalmente considerate innocue per la salute, nonostante i sigillanti presenti contengano sostanze nocive.
Lucente, sì ma quanto?
Il grado di lucentezza determina l’aspetto estetico e la cura degli stipiti. A seconda dello stile e delle vostre preferenze potete scegliere tra:
vernici lisce e satinate rinomate per questo genere di telai. Brillano leggermente, senza riflettere troppo. Danno un effetto di alta qualità e sono insensibili alle impronte digitali e allo sporco.
vernici lucide che riflettono maggiormente la luce generando una superficie brillante. Facilissime da pulire, ma particolarmente sensibili a irregolarità o a errori di verniciatura.
vernici opache dall’aspetto sobrio e moderno. Particolarmente porose e in grado di nascondere bene le piccole irregolarità del legno, le vernici a gesso donano alla stanza un aspetto semplice e raffinato. Tuttavia sono notevolmente soggette a macchie, ammaccature e abrasioni.
3. Pittura del telaio: è necessario un primer?
Dipende dallo stipite e dal tipo di lacca utilizzata. Si consiglia di seguire le raccomandazioni del produttore.
Se si utilizza una vernice acrilica o a gesso, il primer garantisce una buona aderenza e copertura. Opzionale invece se si tratta di superfici già laccate o ben preservate.
Il primer non è necessario se si utilizzano vernici a base di resina sintetica o le bicomponenti. L’utilizzo del primer è dunque soggetto al materiale e alle condizioni della superficie in questione. In alcuni casi, potrebbe offrire una protezione aggiuntiva.
A seconda del materiale, esistono anche speciali primer protettivi. In caso di riverniciatura di stipiti non trattati in metallo, è consigliato, ad esempio, un primer antiruggine. In caso, invece, di lavorazioni su porte in legno non trattate, conviene optare per un fondo isolante legno.
4. Verniciare gli infissi: istruzioni
Gli step da seguire per la verniciatura degli infissi variano a seconda della vernice e del materiale scelto. È sempre consigliato seguire le raccomandazioni del produttore.
Abitualmente, i passi da seguire sono i seguenti:
1. Preparare la superficie: rimuovere le irregolarità, la vecchia vernice o eventuali residui con carta vetrata (grana 120–150). In caso di superficie già liscia, si ottengono buoni risultati anche senza levigatura. Importante: la levigatura è d’obbligo se sono presenti strati di vernice vecchia. Così si evitano problemi di chiusura della porta dopo la nuova verniciatura.
2. Pulire accuratamente il telaio: rimuovere polvere e grasso.
3. Mascheratura: coprire bene le superfici adiacenti (parete, porta) con nastro adesivo adeguato, così da mantenere puliti i bordi.
1. Se il tipo di vernice, il materiale e la condizione del telaio lo richiedono, utilizzare un primer.
2. In caso di utilizzo, applicarlo sulla superficie con un pennello pulito o un rullo come da istruzioni.
3. Lasciarlo asciugare completamente.
Utilizzare un pennello o un piccolo rullo per applicare uniformemente un sottile strato di vernice. Lasciare poi asciugare completamente.
Levigatura intermedia: dopo aver lasciato asciugare il primo strato, levigare leggermente la superficie (grana 220–320) per smussarla e migliorare l'aderenza del secondo strato.
Seconda applicazione: stendere un secondo strato di vernice e lasciare asciugare completamente. Se necessario, apporne un terzo.
Vernici a gesso: seguire le istruzioni del produttore.
Tempo di asciugatura e trattamento
Lasciare asciugare completamente prima di un nuovo utilizzo. In seguito, mantenere pulito così da permetterne una lunga preservazione.
Attenzione: le vernici a base solvente sono nocive per la salute.
Per questo motivo, durante i processi di verniciatura e asciugatura sono richiesti dispositivi di protezione adeguati. Bisogna inoltre assicurare una buona ventilazione della stanza fino ad asciugatura ultimata.
5. Ridipingere gli stipiti: quanto costa?
I costi variano in base al materiale e alle dimensioni, ma anche in base alla scelta tra il fai-da-te o il ricorso a un professionista.
Qui di seguito troverete i costi approssimativi per il fai-da-te.
| Vernice (acrilica, resina sintetica, 2K o gesso) |
approssimativamente da 15 a 40 franchi a barattolo |
|---|---|
| Primer | approssimativamente da 10 a 20 franchi a barattolo |
| Pennello, rotolo, carta vetrata, nastro adesivo | approssimativamente da 25 a 100 franchi |
| Dispositivi di protezione (mascherina, indumenti protettivi) | da 50 a 100 franchi |
| Costi complessivi primo equipaggiamento | approssimativamente da 100 a 260 franchi |
Nota: con questa quantità di materiale si riescono a riverniciare più stipiti.
Quanto costa un professionista?
Un imbianchino richiede tra i 150 e i 250 franchi a telaio – tra spese di viaggio, lavoro e vernice. I prezzi sono però indicativi e soggetti a variazioni.
6. Scelte sbagliate
Di seguito gli errori più comuni riscontrati durante la riverniciatura.
Mascheratura insufficiente: senza un’accurata copertura, si sporcano i bordi e si lasciano tracce di colore sulle superfici adiacenti, influendo negativamente sull’immagine complessiva.
Strati troppo spessi: ciò si traduce spesso in gocce di colore e irregolarità. Meglio fare strati sottili.
Scarsa levigatura: una superficie liscia garantisce l’adesione uniforme della pittura.
Breve tempo di asciugatura: un utilizzo troppo rapido e una vernice non completamente indurita, sono maggiormente soggetti a graffi o impronte.
Utensile errato: un pennello o un rullo inadatto possono lasciare striature o bolle, mentre gli strumenti giusti garantiscono una finitura uniforme.
Asciugatura incompleta tra gli strati: se il primo strato non è ancora completamente asciutto, il rischio di spiacevoli imperfezioni è alto nelle fasi successive di verniciatura.
Fare da soli o affidarsi a un imbianchino?
Questo genere di lavoro può essere complicato e dispendioso. Pertanto, se si ha la possibilità economica, è consigliabile rivolgersi ad un’impresa di pitturazione, confrontando le diverse offerte.
Articolo pubblicato per la prima volta in data 26.11.2024