Animali domestici

Raffreddore da fieno: anche gli animali domestici ne soffrono

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Anche cani e gatti soffrono di allergia al polline. Foto: iStock / vvvita

Tosse, starnuti, naso chiuso... sono le tipiche reazioni allergiche che si osservano durante la stagione dei pollini, almeno negli esseri umani. Ma come si fa a capire se anche il proprio animale domestico ne soffre? Comparis fa chiarezza.

La primavera può essere una tortura per chi soffre di allergie. Ma i pollini non provocano reazioni allergiche solo negli esseri umani: anche gli animali domestici possono manifestare sintomi simili. A volte però è difficile capire ciò che non va nel proprio animale da compagnia.

Quali sono le reazioni allergiche tipiche degli animali domestici?

I sintomi seguenti sono segno di allergia ai pollini negli animali domestici:

  • prurito
  • pelle arrossata, pustole
  • occhi arrossati con lacrimazione eccessiva
  • pelo sbiadito o chiazze calve
  • eruzioni cutanee generali
  • congiuntivite
  • attacchi di starnuti (soprattutto nel cane)
  • respiro affannoso, fiato corto (a causa del restringimento delle vie respiratorie)

Il prurito è il sintomo più comune. Ai proprietari di gatti si consiglia di fare particolarmente attenzione perché questi animali sono molto discreti nella cura del pelo, e quindi spesso eventuali cambiamenti del manto peloso vengono notati solo dopo molto tempo. Le zone più colpite nel cane, invece, sono soprattutto il muso, l’addome e le zampe. Il prurito costringe gli animali a quattro zampe a grattarsi talmente tanto da strapparsi il pelo fino a provocare persino ferite, il che può portare anche a infiammazioni cutanee.

Qualora si manifestassero i sintomi di cui sopra, bisogna portare l’animale dal veterinario. I pollini, infatti, non sono l’unico fattore a scatenare il prurito o altre reazioni: per questo una diagnosi approfondita è molto importante.

Quali sono i pollini che spesso provocano il raffreddore da fieno?

Le reazioni allergiche che si manifestano negli uomini e negli animali sono spesso causate dai pollini dello stesso tipo di vegetazione, tra cui ambrosia, betulla, ortica, quercia, frassino, nocciolo, salice, quercia, erba o piantaggine.

Il test allergologico effettuato dal veterinario fornisce informazioni sugli allergeni ambientali a cui sono sensibili gatti e cani. Si consiglia quindi di prendere nota di questi pollini in modo da adottare per tempo le giuste misure di protezione per il proprio animale domestico.

Quali sono le razze di cani che soffrono più spesso di allergie ai pollini?

Tra le razze più colpite figurano ad esempio Boston terrier, Barboncino, Dalmata, Schnauzer, Westies o Bulldog francese. I meticci soffrono di raffreddore da fieno meno frequentemente.

Quali possibilità di trattamento ci sono?

Per curare l’allergia al polline degli animali domestici esistono diverse possibilità di trattamento.

Farmaci

Le persone che soffrono di allergie vengono spesso curate con gli antistaminici. Per i cani questi tipi di medicinali sono efficaci solo in parte. I cosiddetti corticosteroidi alleviano il prurito: vengono applicati sotto forma di crema sulla pelle e sono efficaci sia nei cani che negli esseri umani. Se usati per un periodo di tempo prolungato, i corticosteroidi possono causare spiacevoli effetti collaterali come la perdita di capelli o l’atrofia muscolare. I gatti hanno invece un vantaggio poiché tollerano i corticosteroidi molto meglio degli esseri umani o dei cani.

Metodi di cura alternativi

Sia per i cani che per i gatti, la tollerabilità dei metodi di cura alternativi è generalmente maggiore. Oltre alle cure basate sulla medicina tradizionale, le assicurazioni animali coprono anche i trattamenti alternativi come l’omeopatia o l’agopuntura.

Desensibilizzazione

Un’altra possibilità è l’iposensibilizzazione: questo trattamento prevede che all’animale venga iniettato regolarmente un preparato desensibilizzante direttamente sotto la pelle, in modo che non reagisca più all’allergene. Questi vaccini vanno somministrati per diversi mesi e costano varie centinaia di franchi.

Rimedi casalinghi/altre misure

Passare regolarmente l’aspirapolvere per eliminare il polline che si è depositato all’interno dell’abitazione contribuisce ad alleviare i sintomi.

Se la concentrazione di pollini nell’aria è molto elevata, bisognerebbe tenere gli animali al chiuso e, dopo averli portato a spasso, pulirli con un panno umido o lavarli con acqua fredda per eliminare residui di polline sul pelo. Gli shampoo speciali contro le allergie di solito aiutano a ridurre i sintomi.

Inoltre, se il pelo è tagliato corto, il polline si deposita meno facilmente. Anche lavare regolarmente il cuscino preferito del proprio animale domestico è importante.

Quanto costano i trattamenti?

La combinazione di diversi trattamenti basati sia sulla medicina tradizionale che su quella alternativa promette i risultati migliori, ma la terapia deve essere adattata alle esigenze individuali del proprio animale domestico. I costi di una prima consultazione possono variare notevolmente a seconda del veterinario e del catalogo delle prestazioni. I veterinari sono tenuti, ai sensi dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi, a pubblicare una lista dei prezzi delle prestazioni veterinarie.

Per poter giungere a una diagnosi chiara, è necessario effettuare diversi esami, come ad esempio un prelievo e o un’analisi del sangue, dopodiché si stabilisce la terapia da seguire. I costi sono a carico del proprietario dell’animale, ma esistono alcune assicurazioni animali che si assumono le spese di cura.