Bassi tassi ipotecari: record di nuovo infranto

comparis.ch: il Barometro Ipoteche nel quarto trimestre 2014


La caduta libera dei tassi d’interesse nel mercato ipotecario svizzero non ha mai accennato a rallentare fino all’ultimo dell’anno. A partire dal mese di novembre i tassi di riferimento per le ipoteche a tasso fisso sono scesi addirittura sotto i minimi storici del 2012. Questo è quanto emerge dall’attuale Barometro Ipoteche del servizio di confronto internet comparis.ch. Negoziando con abilità, nell’ultimo trimestre del 2014 è stato possibile ottenere tassi inferiori all’1,2 per cento per le durate di 10 anni.

Zurigo, 13 gennaio 2015 – Nell’anno appena concluso il mercato ipotecario svizzero è stato caratterizzato da discussioni politiche per rendere più severe le direttive in materia di concessione. Eppure, nonostante i requisiti alla fine anche più rigidi per esempio in ambito di ammortamento, il temuto rallentamento non si è verificato. Al contrario, la politica globale dei bassi tassi di interesse ha continuato a riservare agli svizzeri che acquistano una prima casa un clima particolarmente conveniente. E anche il nuovo anno parte con condizioni davvero vantaggiose per i debitori ipotecari. «A dicembre la banca nazionale ha deciso di esigere dalle banche gli interessi negativi a decorrere dal 22 gennaio. Questa decisione ha risvolti positivi sulle condizioni con cui vengono concesse le ipoteche» dice Marc Parmentier, esperto del settore bancario presso comparis.ch.

Discesa in picchiata senza freni
In un primo momento il 2014 aveva aperto con una sorpresa: nel primo trimestre i tassi d’interesse delle ipoteche sono scesi nuovamente, in seguito a un’impennata temporanea dell’anno precedente. A gennaio 2014 le ipoteche a tasso fisso di 10 anni costavano il 2,7 per cento e alla fine dell’anno, senza mai accennare a rallentare, hanno raggiunto il valore minimo storico dell’1,8 per cento, come mostra l’attuale Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Anche per le ipoteche a tasso fisso di 5 anni si poteva osservare una curva simile: all’inizio dell’anno il tasso per tale modello ammontava all’1,8 per cento e a fine dicembre anche questo ha raggiunto il suo minimo toccando l’1,3 per cento. Ora si trovano allo stesso livello delle ipoteche a tasso fisso di 1 anno.
 

Grafico 1Fonte: comparis.ch

 


Più richiesti i modelli di lunga durata
Per quanto riguarda la domanda, lo scorso hanno si è rafforzata la tendenza a scegliere durate lunghe per le ipoteche a tasso fisso. Infatti, se all’inizio dell’anno solo il 63 per cento delle ipoteche a tasso fisso richieste era di lunga durata, nel quarto trimestre la quota è salita all’85 per cento, con un conseguente crollo della richiesta di modelli a medio e breve termine rispettivamente al 14 e all’1 per cento.

 

Grafico 2Fonte: comparis.ch

Meglio un’ipoteca Libor?
A volte un acquirente immobiliare si chiede se, nell’attuale contesto dei tassi, un’ipoteca Libor non sia più conveniente di un’ipoteca a tasso fisso. I punti a favore sono parecchi: gli interessi sono ancora bassi, non si rischiano vincoli a lungo termine e soprattutto non si è obbligati a dover riscattare eventualmente l’ipoteca in una fase di tassi alti. Nel caso di un forte aumento dei tassi Libor, chi oggi pensa di poter ancora convertire rapidamente la propria ipoteca in una a tasso fisso potrebbe tuttavia sbagliarsi. Infatti, non appena il Libor sale verso l’alto, anche le ipoteche a tasso fisso aumentano drasticamente.

«Chi desidera dormire sonni tranquilli nei prossimi anni e intende assicurarsi questi bassi tassi da record, farebbe meglio a puntare ora su un’ipoteca a tasso fisso con una durata media o lunga» consiglia Marc Parmentier, esperto del settore bancario presso comparis.ch. In fondo l’attuale vantaggio di interessi tra un’ipoteca Libor e, ad esempio, un’ipoteche a tasso fisso di 7 anni è ormai soltanto di circa un quarto di punto percentuale. I risparmi a breve termine con un’ipoteca Libor sono pertanto ridotti, a meno che i tassi non ricomincino a salire già a medio termine.


Dati su cui si basa comparis.ch

I dati dei tassi d’interesse si basano sui tassi d’interesse di riferimento di circa 65 istituti di credito, aggiornati quotidianamente e pubblicati nella panoramica dei tassi. Per le durate richieste sono state analizzate le domande di finanziamento presentate a HypoPlus, ditta affiliata di comparis.ch, dalle persone interessate a un credito immobiliare in seguito a una consulenza indipendente. Dall’esperienza finora raccolta emerge che, nella maggior parte dei casi, i tassi d’interesse delle singole offerte ipotecarie sono inferiori ai tassi di riferimento ufficiali. La base di dati per il calcolo della domanda è stata cambiata nel 2014. Per questo motivo un confronto diretto con i valori degli anni precedenti non è possibile. Il prossimo Barometro Ipoteche sarà pubblicato a inizio aprile 2015.


 



 

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