Imposte

Scadenza della dichiarazione dei redditi 2017: ultimi consigli

CONSIGLIO
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Compilare la dichiarazione dei redditi senza stress: una proroga può essere d’aiuto

Nella maggior parte dei cantoni la dichiarazione d’imposta deve essere consegnata entro fine marzo. Chi pensa di essere a corto di tempo può richiedere una proroga oppure affidarsi all’aiuto di un professionista.

Poco prima del termine di scadenza della dichiarazione d’imposta molti finiscono sotto stress. In genere si tende a rinviare la compilazione, ad alcuni capita addirittura di non inviarla proprio: secondo un sondaggio di Comparis, nel 2017 più di un terzo degli svizzeri ha inviato la dichiarazione in ritardo. Lo stress però non è obbligatorio: si può richiedere un rinvio della scadenza di consegna oppure ci si può avvalere dell’aiuto di un consulente fiscale.

Richiesta di proroga

In genere la dichiarazione d’imposta deve essere firmata entro la fine di marzo e inviata alle autorità addette al fisco con tutti gli allegati. Non avete più tempo per compilare la dichiarazione d'imposta? In questo caso conviene richiedere una proroga della scadenza di consegna. Tuttavia, affinché la richiesta sia accettata, la proroga deve essere richiesta prima della scadenza di consegna stessa. Nella maggior parte dei comuni lo si può fare anche tramite uno sportello online. La consegna può essere prorogata in genere fino alla fine dell’estate.

Se invece ci si dimentica di chiedere la proroga può essere problematico: in primo luogo arriva una diffida dalle autorità del fisco. Se poi a tale diffida non si risponde con la dichiarazione d’imposta, la divisione delle contribuzioni applicherà una tassazione d’ufficio. Ciò significa che l’autorità di tassazione esegue una propria valutazione coscienziosa sul vostro reddito e patrimonio. Tali valutazioni, però, tendono ad esser fatte per eccesso. Di conseguenza ci si ritrova da pagare troppe tasse. 

Facendo ricorso è possibile contestare la valutazione d’ufficio fatta dalle autorità di tassazione, ma è necessario essere in grado di provare che l’autorità si è chiaramente sbagliata. E tra la documentazione da presentare, vi è, ovviamente, anche la dichiarazione d’imposta non inviata.

Un consulente può far risparmiare tempo

Che si sia richiesta una proroga o meno, il supporto di un consulente fiscale può convenire e può decisamente aiutare a risparmiare tempo. L’aiuto degli esperti potrebbe essere un’ottima idea anche nel caso in cui

  • si voglia controllare di aver fatto tutto giusto;
  • si abbiano imposizioni fiscali particolari;
  • si debba dimostrare un cambiamento della situazione fiscale;
  • non si abbia voglia di mettersi a compilare la dichiarazione d’imposta.

Conclusione

Conviene rispettare i termini del diritto fiscale sia nell’invio della dichiarazione d’imposta sia nella richiesta di proroga. Di non minore importanza, poi, è la scadenza per pagare la fattura fiscale.

E per evitare dall’inizio tutto lo stress della dichiarazione d’imposta è sufficiente chiedere il supporto di un consulente fiscale. Se invece si preferisce compilare in autonomia la dichiarazione d’imposta i nostri consigli sulle detrazioni più importanti possono risultare utili.

Per sapere quante tasse si pagherebbero in un altro cantone, è sufficiente cliccare sul link seguente.