Login
Login

Detrarre l’ipoteca dalle imposte: informazioni importanti sull’ammortamento

Con la stipula di un’ipoteca, la situazione fiscale cambia. In che modo una proprietà immobiliare influisce sulle imposte? Come risparmiare sulle imposte con le ipoteche? Comparis spiega.

Nicolas Mürset foto
Nicolas Mürset

16.10.2026

Condividi tramite:

Condividi tramite:

Una donna calcola l’importo delle imposte previste per la sua abitazione.

iStock / AndreyPopov

1.Ipoteca e imposte: cosa c’è da sapere?
2.Come è possibile risparmiare sulle imposte con l’ipoteca?
3.Dove si possono dedurre i costi ipotecari nella dichiarazione d’imposta?

1. Ipoteca e imposte: cosa c’è da sapere?

Il valore locativo in sintesi

Chi possiede un immobile deve pagare le imposte federali e cantonali sull’immobile. Il criterio decisivo è l’importo del valore locativo. Nella dichiarazione d’imposta, il valore locativo rientra nel reddito fittizio. Si basa sul denaro che si otterrebbe affittando il proprio immobile.

Imposizione del valore locativo

Le autorità fiscali determinano il valore locativo in una decisione di tassazione. Una volta ricevuta questa stima, conviene verificarla attentamente ed eventualmente contestarla.

Così, a determinate condizioni, si possono risparmiare imposte. Infatti: quanto più alto è il valore locativo, tanto maggiore sarà il reddito imponibile. Al contrario, con un valore locativo più basso diminuisce anche l’onere fiscale.

2. Come è possibile risparmiare sulle imposte con l’ipoteca?

Avete stipulato un’ipoteca per finanziare la vostra abitazione di proprietà? Si possono dedurre fiscalmente determinate componenti dell’ipoteca. Ecco come funziona:

Detrarre dalle imposte gli interessi debitori dell’ipoteca

Si possono dedurre dalle imposte gli interessi ipotecari. A seconda dell’ammontare dell’ipoteca, si può alleggerire notevolmente il carico fiscale. Dal punto di vista fiscale, quindi, è vantaggioso stipulare un’ipoteca del valore più alto possibile. Un’ipoteca maggiore, infatti, vuol dire interessi passivi più alti e quindi maggiori deduzioni fiscali. Questo vale fino alla fine del 2028. A partire dal 1º gennaio 2029 non sarà più possibile dedurre gli interessi passivi per le abitazioni di proprietà a uso proprio, poiché il valore locativo sarà abolito. Maggiori informazioni nell’articolo sull’abolizione del valore locativo.

Importante: Ci si deve anche poter permettere l’ipoteca. Inoltre, per quanto riguarda la sostenibilità e il deposito in pegno vale quanto segue: Sostenibilità e grado di anticipo: bisogna disporre di almeno il 20% di capitale proprio. I costi d’abitazione annui non possono superare un terzo del reddito lordo.

A partire dal 2029 la tassazione cambierà

A partire dal 1º gennaio 2029 il valore locativo sarà abolito. Allo stesso tempo, per le abitazioni di proprietà a uso proprio vengono meno la deduzione degli interessi passivi e la deduzione per le spese di manutenzione. Chi acquista per la prima volta una proprietà abitativa può far valere, per un periodo di tempo limitato, una deduzione per i primi acquirenti. Individuare l’ipoteca più adatta, che consenta anche di ridurre al meglio il carico fiscale, è una questione complessa. A tal fine possono essere d’aiuto specialisti ipotecari indipendenti.

Mantenere il valore dell’abitazione di proprietà

Con i costi di manutenzione si può aumentare la deduzione fiscale dell’ipoteca. Infatti, chi ha una casa di proprietà può detrarre dalle imposte le cosiddette ristrutturazioni che preservano il valore fino alla fine del 2028. In questo caso è possibile scegliere tra una deduzione forfettaria e la deduzione dei costi effettivi. In questo articolo trovate ulteriori informazioni: Quali ristrutturazioni si possono detrarre dalle imposte?

Detrarre l’ammortamento dell’ipoteca dalle imposte

In linea di principio, gli istituti finanziari chiedono al proprietario un rimborso della seconda ipoteca. Questa ammortizzazione riduce il grado di anticipo entro un massimo di 15 anni fino alla soglia dei due terzi del valore dell’immobile. Per questo pagamento parziale si può scegliere tra ammortizzazione diretta e indiretta.

La scelta del tipo di ammortizzazione ha ripercussioni anche sulla fattura fiscale. In caso di ammortizzazione diretta il carico fiscale aumenta in modo continuo. Con l’ ammortizzazione indiretta si possono dedurre dal reddito imponibile debiti ipotecari maggiori e per un periodo più lungo. Maggiori informazioni sono disponibili qui: Ammortizzazione ipotecaria – diretta o indiretta?

Detrarre i costi di uscita dell’ipoteca dalle imposte: è possibile?

Si desidera disdire in anticipo l’ipoteca a tasso fisso? L’istituto finanziario può esigere un’indennità per rimborso anticipato perché i futuri pagamenti di interessi vengono a mancare. In merito alle imposte, ciò significa:

  • Vendita dell’immobile: L’indennità per scadenza anticipata si può detrarre dall’ imposta sugli utili da sostanza immobiliare.

  • Rifinanziamento con la stessa banca: L’indennità per scadenza anticipata si può detrarre nella dichiarazione d’imposta dal reddito imponibile. Questo vale fino alla fine del 2028, perché successivamente verrà meno la deduzione degli interessi passivi per le abitazioni di proprietà occupate dai proprietari stessi.

  • Cambio dell’istituto di credito: L’indennizzo per scadenza anticipata non si può dedurre dalle imposte.

3. Dove si possono dedurre i costi ipotecari nella dichiarazione d’imposta?

Ecco come inserire i costi ipotecari nella dichiarazione d’imposta: gli interessi passivi dell’ipoteca nell’elenco dei debiti della dichiarazione d’imposta. Le cose si complicano un po’ con le ristrutturazioni per il mantenimento del valore. Qui vi sono due opzioni:

  • Le spese di manutenzione si possono dedurre in maniera forfettaria. Ricevute e giustificativi per i lavori di ristrutturazione non sono necessari.

  • Alternativa: allegare tutte le ricevute della ristrutturazione alla dichiarazione d’imposta. In generale vale quanto segue: se i costi di ristrutturazione effettivi superano l’importo forfettario, si risparmia sulle imposte. Conviene quindi conservare tutte le ricevute.

Consiglio di Comparis: Ripartire le ristrutturazioni che preservano il valore ristrutturazioni su più anni. In questo modo si evita la progressione delle imposte e si pagano quindi meno imposte a parità di reddito.

Acquisto di un immobile: tutti i passi in sintesi

Questa guida fa parte della fase sette «Abitare nella propria casa». Nella panoramica, Comparis illustra tutti i passaggi, dalla domanda se conviene acquistare un immobile fino al momento del trasloco.

Alla panoramica Acquistare un immobile

Condividi tramite:

Articolo pubblicato per la prima volta in data 08.10.2020

Altri articoli interessanti

Rifinanziare o rinnovare l’ipoteca: consigli utili

03.10.2025

Proprietà per piani: diritti, obblighi e cosa verificare prima di procedere con l’acquisto

30.09.2026

Divorzio con immobile: conseguenze per casa e ipoteca

10.05.2022

Impianto fotovoltaico a domicilio: valutare la proprietà dal punto di vista energetico

11.11.2024