Quasi un mammone su due abita gratis nell’hotel mamma

Sondaggio rappresentativo di comparis.ch sui mammoni


  • Poco più della metà dei mammoni non può permettersi un appartamento tutto per sé a causa degli studi
  • Uno su due non paga niente per affitto o spesa
  • Soprattutto i maschi rimangono in casa con i genitori per comodità, dato che preferiscono non cucinare o pulire da soli

 

Zurigo, 2 maggio 2017 – Generazione mammoni. I giovani adulti rimangono sempre più a lungo ospiti nell’albergo più comodo, quello gestito dalla mamma. comparis.ch ha chiesto con un sondaggio rappresentativo come mai i giovani svizzeri preferiscono vivere con i genitori invece di andare ad abitare da soli e come procede la convivenza. È sorprendente che quasi la metà dei mammoni viva completamente gratis a casa dei genitori e che quasi uno su tre rimanga a casa dei genitori per non dover fare la sua parte nelle faccende di casa.

Il 45 per cento dei mammoni non partecipa per niente alle spese della casa
Se si vive in casa con i genitori sembra giusto contribuire parzialmente alle spese della famiglia. Gli esperti consigliano a tutti i genitori di chiedere ai figli adulti di assumersi una parte dei costi. Tuttavia, il sondaggio di comparis.ch dimostra che quasi una persona su due (45 per cento) non partecipa alle spese per l’affitto o per l’acquisto dei generi necessari. Il 19 per cento sostiene l’economia domestica con una somma che va dai 100 ai 300 franchi al mese e il 14 per cento con meno di 100 franchi. Tale realtà sembra non disturbare i genitori perché secondo i dati degli intervistati la maggioranza dei genitori (67 per cento) è d’accordo che il figlio viva ancora a casa. In molte economie domestiche dove vivono mammoni sembra anche che non ci siano mai o quasi mai discussioni (52 per cento).

I maschi rimangono in casa con i genitori perché non vogliono cucinare o pulire
Quasi un quarto degli intervistati (22 per cento) abita a casa per comodità perché non vuole cucinare o pulire. È significativa su questo punto la differenza tra i generi: con il 28 per cento sono soprattutto gli uomini ad apprezzare il vantaggio di non dover partecipare alle faccende di casa e questo è un motivo valido per prolungare la permanenza a casa della mamma. Tra le ragazze, è solo in 16 per cento a pensarla così. I maschi, inoltre, aspettano piuttosto di andare a vivere con una compagna (25 per cento), mentre tra le donne è solo il 12 per cento ad aspettare il principe azzurro per trasferirsi.

Oltre un quarto dei giovani tra i 20 e 29 anni abita ancora con i genitori
Il 27 per cento degli intervistati di età compresa tra i 20 e i 29 anni dichiara di abitare ancora a casa dei genitori. Coloro che hanno già iniziato a camminare sulle proprie gambe, hanno lasciato la casa dei genitori in media a 21 anni per provare a cavarsela da soli (45 per cento) oppure per trasferirsi con il partner (32 per cento).

La maggior parte di chi non lascia il nido non può permettersi un appartamento
Spesso come motivazione per il soggiorno prolungato a casa dei genitori gli intervistati indicano di non potersi permettere un appartamento (68 per cento). Questa viene indicata come motivazione principale in tutte le classi di età. Nella fascia di età dai 18 ai 19 anni la quota corrisponde al 78 per cento, in quella dai 20 ai 24 al 69 per cento e tra gli intervistati dai 25 ai 29 anni al 49 per cento. «I prezzi elevati del canone di affitto e la mancanza di appartamenti nelle vicinanze dell’università contribuiscono a far sì che gli studenti prediligano la casa dei genitori come soluzione. Solo circa il 16 per cento dei giovani tra i 20 e i 29 anni abita in un classico appartamento condiviso, mentre una chiara maggioranza dei coetanei, pari al 27 per cento, preferisce la casa dei genitori» spiega Nina Spielhofer, portavoce Immobili e Abitare di comparis.ch e aggiunge: «Come mette in evidenza lo studio, la casa dei genitori è l’opzione più economica, con maggiori comodità e che combacia perfettamente con il desiderio di una vita flessibile con pochi obblighi».

Mancano i soldi per l’affitto a causa di reddito insufficiente, disoccupazione e spese per soddisfare i propri vizi
Molti affermano di non disporre del denaro per l’appartamento da soli prevalentemente a causa degli studi (55 per cento di chi rimane a vivere a casa). Altre motivazioni sono un reddito troppo basso (26 per cento) e la disoccupazione (6 per cento). Curiosità: un altro 6 per cento dei mammoni intervistati indica di non potersi permettere un appartamento perché non hanno intenzione di rinunciare ai loro piccoli vizi, come abiti costosi, vacanze, uscite e altro.

Il sondaggio è stato condotto dall’istituto di ricerche di mercato Innofact AG ad aprile 2017, su incarico di comparis.ch, in tutte le regioni linguistiche della Svizzera ed è rappresentativo per i giovani che vivono ancora a casa dei genitori o con un genitore. Sono state intervistate 1’067 persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni che abitano ancora a casa dei genitori.

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