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Disdire l’ipoteca: modello di lettera e consigli

Chi vuole disdire un’ipoteca deve rispettare eventuali termini di disdetta. Comparis spiega quali differenze ci sono tra le scadenze dei vari modelli ipotecari e offre un modello di lettera di disdetta da scaricare.

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Elena Wetli

19.04.2022

Chi vuole cambiare ipoteca deve rispettare il termine di disdetta.

iStock / Zinkevych

1.Disdire un’ipoteca: attenzione alle scadenze
2.Disdire l’ipoteca a tasso fisso
3.Disdire un’ipoteca Saron
4.Disdetta un’ipoteca a tasso variabile
5.Ipoteca: modello di lettera di disdetta
Scaricare la lettera di disdetta

1. Disdire un’ipoteca: attenzione alle scadenze

Chi vuole cambiare istituto o modello ipotecario farebbe bene a verificare i termini di disdetta e le condizioni a cui è possibile disdire il contratto in anticipo – le differenze possono essere notevoli a seconda del modello ipotecario e dell’offerente.

Chi disdice l’ipoteca in anticipo, a seconda del modello e della durata minima deve prevedere costi supplementari (indennizzo per rimborso anticipato). Le condizioni precise si ricevono dall’attuale istituto ipotecario.

2. Disdire l’ipoteca a tasso fisso

Per l’ipoteca a tasso fisso è prevista una data di scadenza fissa. È importante verificare nel contratto di credito se bisogna rispettare un termine di disdetta aggiuntivo. Altrimenti alcuni offerenti convertono automaticamente l’ipoteca in un’ipoteca a tasso variabile.

Disdire un’ipoteca a tasso fisso al termine della durata

Chi vuole disdire il contratto ipotecario attuale dovrebbe iniziare il prima possibile a cercare una nuova ipoteca, circa 15 mesi prima della data di scadenza. In questo modo si riducono al minimo i rischi ed è più facile rinegoziare le condizioni.

Disdire in anticipo un’ipoteca a tasso fisso

Di solito si può disdire il contratto in anticipo solo pagando un elevato indennizzo per rimborso anticipato. L’importo può ammontare anche a diverse decine di migliaia di franchi.

L’indennizzo per rimborso anticipato in caso di restituzione del prestito fuori termine si calcola in base alla differenza tra gli interessi che si sarebbero dovuti pagare fino alla scadenza del contratto e il rendimento che la banca avrebbe potuto ottenere reinvestendo l’importo del credito rimborsato. Inoltre, gli istituti di solito addebitano anche le spese amministrative.

3. Disdire un’ipoteca Saron

L’ipoteca Saron si può disdire solo alla scadenza del contratto. In generale, il termine di disdetta va da 3 a 6 mesi. In caso di disdetta straordinaria dell’ipoteca in essere è di norma previsto un indennizzo per rimborso anticipato.

È importante iniziare con la ricerca di una nuova ipoteca circa 6-9 mesi prima della data di scadenza.

Buono a sapersi: molti istituti consentono ai propri clienti di passare a un’ipoteca a tasso fisso senza addebitare un indennizzo per rimborso anticipato.

4. Disdetta un’ipoteca a tasso variabile

Per l’ipoteca a tasso variabile, non ci sono durate fisse – la si può quindi disdire e rifinanziare in modo relativamente semplice. Bisogna solo rispettare il termine di disdetta che di solito va da 3 a 6 mesi.

Anche in questo caso è importante cercare una nuova ipoteca il prima possibile: circa 6-9 mesi prima della scadenza.

5. Ipoteca: modello di lettera di disdetta

Chi vuole disdire la propria ipoteca su Comparis trova un modello di lettera disdetta. Per sicurezza è meglio inviare la disdetta per raccomandata.

Inoltre, si può utilizzare servizio di Comparis in ambito ipotecario: ci si può iscrivere a un promemoria per la disdetta oppure con il radar dei tassi ipotecari ricevere regolarmente aggiornamenti sui propri tassi d’interesse.

Articolo pubblicato per la prima volta in data 13.04.2018