Assicurazione complementare

Occhiali: quando conviene un’assicurazione complementare?

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Foto: iStock / rclassenlayouts

Gli occhiali sono una faccenda alquanto cara. Eppure, già dal 2011, l’assicurazione di base obbligatoria contribuisce in parte ai supporti alla vista solo a determinate condizioni. Un’assicurazione complementare può convenire.

Comparis risponde alle principali domande in merito all’assicurazione complementare per gli occhiali.

L’assicurazione di base si assume i costi di occhiali e lenti a contatto?

Solo in casi eccezionali. Dal 1° gennaio 2011 l’assicurazione di base non fornisce in generale alcun contributo per occhiali e lenti a contatto. Al momento tutti i portatori di occhiali ricevono ogni cinque anni un importo di 180 franchi, mentre bambini e giovani ricevono questo contributo addirittura ogni anno.

Se desidera continuare a ricevere un contributo per i supporti alla vista dalla cassa malati, deve scegliere un’assicurazione complementare.

In quali casi eccezionali interviene l’assicurazione di base per i supporti alla vista?

L’assicurazione di base si assume i costi per un supporto alla vista solo alle seguenti condizioni.

Malattia

Soltanto nei casi di natura medica dovuti a diabete, opacità del cristallino (cataratta), disturbi della muscolatura, vista debole, assunzione di medicine o per operazioni agli occhi, quali ad esempio il glaucoma, l’assicurazione di base copre la tariffa per la cura ambulatoriale o stazionaria ufficialmente approvata.

Trova ulteriori informazioni nel nostro articolo «Vedere e sentire meglio: chi si asume i costi?».

Bambini e adolescenti fino ai 18 anni compiuti

Se suo figlio o sua figlia necessita di occhiali, fino ai 18 anni compiuti l’assicurazione di base contribuisce con un massimo di 180 franchi per anno civile, dedotte franchigia e partecipazione ai costi. In tal caso è necessaria una prescrizione medica.

Quanto rimborsa un’assicurazione complementare per gli occhiali?

A seconda della cassa malati, l’assicurazione complementare riconosce per i sostegni alla vista necessari un importo annuo compreso tra i 150 e i 200 franchi.

Quando conviene un’assicurazione complementare?

Attenzione: non esiste un’assicurazione complementare esclusiva per gli occhiali. Le compagnie assicurative offrono una tale copertura esclusivamente in pacchetti in combinazione con altre prestazioni, quali abbonamento per il fitness, medicina alternativa o corsi preparto.

Se stipula un pacchetto così vario esclusivamente per il contributo che la cassa fornisce per i supporti alla vista, in realtà l’assicurazione complementare non le conviene. Anche perché la sovvenzione annuale è limitata a 150-200 franchi.

Esempio di calcolo

Il premio mensile per l’assicurazione complementare ammonta a 10 franchi, per un totale annuale quindi di 120 franchi. Per gli occhiali, l’assicurazione pagherebbe poi 150 franchi all’anno (attenzione: questa partecipazione non si può cumulare negli anni). Chi punta ad avere un paio di occhiali convenienti che costino sui 200 franchi, avrebbe pagato un premio di 120 franchi e all’acquisto risparmierebbe 30 franchi (150-120=30).

Tuttavia, il calcolo può essere visto anche diversamente: chi preferisce avere ampie garanzie, con un pacchetto di assicurazioni complementari può beneficiare di un’ampia gamma di prestazioni e ricevere allo stesso tempo occhiali nuovi parzialmente rimborsati.

Quanto costa un’assicurazione complementare per gli occhiali?

Esistono assicurazioni complementari a partire da dieci franchi al mese. Confrontare conviene.

Che cosa devo osservare prima di stipulare una complementare per gli occhiali?

È importante osservare i seguenti consigli primi di stipulare un’assicurazione complementare per gli occhiali.

Consiglio 1 – Verificare il pacchetto completo

Controlli il pacchetto completo in cui viene offerta l’assicurazione complementare per gli occhiali. Il pacchetto contiene una combinazione di prestazioni interessanti per lei?

Consiglio 2 – Verificare il limite massimo di partecipazione

Controlli assolutamente il limite massimo di partecipazione: l’importo annuale assunto dall’assicurazione è sufficiente a soddisfare le sue esigenze (in genere pari a circa 150 franchi)?

Consiglio 3 – Riflettere sulla durata del contratto

La durata del contratto può raggiungere i cinque anni: desidera legarsi a lungo termine all’assicurazione complementare o mantenere una certa flessibilità?

Consiglio 4 – Confrontare premi e prestazione

Confrontare conviene. È molto importante confrontare bene l’ammontare dei premi e la copertura delle prestazioni tra le varie compagnie assicurative. Forse paga troppo per l’assicurazione?

Consiglio 5 – Separare l’assicurazione di base da quella complementare

Per risparmiare, separi l’assicurazione di base da quella complementare: l’assicurazione di base può essere stipulata presso una cassa malati diversa da quella delle assicurazioni complementari.

L’assicurazione complementare può rifiutare la mia richiesta?

Sì. Contrariamente a quanto accade per l’assicurazione di base, infatti, una cassa malati può rifiutare l’affiliazione a un’assicurazione complementare. La decisione a riguardo dipende in misura preponderante dal formulario sulla salute (domande su malattie e trattamenti degli ultimi anni), in cui chi richiede di aderire all’assicurazione complementare deve fornire risposte veritiere.

Generalmente conviene cambiare la propria assicurazione complementare solo dopo essere stati accettati dalla nuova cassa malati senza riserve.

Quando dovrei stipulare un’assicurazione complementare?

In generale si può dire che «prima si stipula una complementare, meglio è». Se è in forma e in salute, il rischio di ricevere un rifiuto in seguito all’esame della salute è molto ridotto. Inoltre, l’assicurazione complementare potrebbe essere considerata una sorta di assicurazione sulla vita finanziabile anche in vecchiaia. Infatti, chi è sano e desidera mantenere tale stato, può addirittura approfittare di misure che favoriscono una buona salute previste dalle assicurazioni complementari.