Nomofobia: dipendenza da smartphone in Svizzera
Gli smartphone sono sempre più importanti – e in parte problematici. Sempre più persone soffrono di dipendenza da smartphone, la cosiddetta nomofobia. Comparis spiega.

12.11.2024

Image / FG Trade
1. Cos’è la nomofobia?
La parola «nomofobia» è un’abbreviazione dell’inglese «No-Mobile-Phone-Phobia» e indica la paura di rimanere senza cellulare. Chi ne soffre prova ansia quando non ha lo smartphone a portata di mano.
2. Quali sono i sintomi della dipendenza da cellulare?
I sintomi della dipendenza da cellulare sono simili ai sintomi di astinenza di altre dipendenze. Se non hanno il cellulare, queste persone soffrono di
ansia
reazioni fisiche come palpitazioni e sudorazioni
cambio di comportamento: non spengono il cellulare o portano con loro più dispositivi.
La nomofobia non è ancora una patologia ufficialmente riconosciuta.
3. Studio sulla dipendenza da smartphone: quante persone sono dipendenti dal cellulare?
Secondo uno studio di Comparis, circa il 40% degli intervistati ha una nomofobia da evidente a marcata. Il 23% degli intervistati riesce a rinunciare al cellulare senza problemi.
La dipendenza da smartphone è più pronunciata nella Svizzera romanda che nella Svizzera tedesca. Nella Svizzera romanda il 47% mostra almeno evidenti segni di nomofobia, mentre nella Svizzera tedesca la percentuale si ferma al 37%.
Per quanto riguarda la dipendenza da cellulare, c’è una differenza tra città e campagna.
In campagna il 28% degli intervistati può rinunciare al proprio cellulare. Il 34% è affetto da nomofobia.
Nelle città il 19% degli intervistati può rinunciare al proprio cellulare. Il 43% è affetto da nomofobia.
I motivi sono, ad esempio, i requisiti professionali e sociali. Inoltre, le persone in campagna si incontrano più spesso di persona che sui social media.
La dipendenza da cellulare è più comune tra gli adolescenti e i giovani adulti
I più colpiti dalla nomofobia sono le persone di età compresa tra 16 e 35 anni. In questa fascia d’età, oltre la metà degli intervistati mostra segni da evidenti a marcati di dipendenza da smartphone. Solo il 14% non ha problemi a rinunciare al cellulare.
Lo smartphone è il principale gadget digitale dei giovani e si utilizza per le attività più svariate. La dipendenza dal cellulare, unita alla paura di lasciarsi sfuggire qualcosa, aggrava questi sintomi nei giovani.
L’aumento dell’uso del cellulare da parte dei giovani influisce anche sull’uso dello smartphone nelle famiglie. Esempio: gli adolescenti digitalizzano i calendari invece di utilizzare un calendario da parete.
Nelle economie domestiche c’è spesso la necessità di reperibilità e accesso alle informazioni. Ciò causa talvolta nomofobia nei bambini e nei genitori. Di conseguenza, le famiglie composte da tre o più membri sono più vulnerabili alla dipendenza da smartphone.
Tutti i risultati del sondaggio sono disponibili nel comunicato stampa sulla dipendenza da smartphone.
4. Dipendenza da cellulare: cosa posso fare?
Soffrite di nomofobia? Allora può valere la pena fare un digital detox. Cosa significa? Rinunciate in tutto o in parte ai media digitali. È possibile impostare degli orari fissi per l’utilizzo dello smartphone o anche per le singole app. Di norma, è possibile impostare i limiti di tempo appropriati nello smartphone.
Potete anche mettervi volontariamente in situazioni che causano stress. Con il tempo ci si può abituare alle alternative al cellulare. Al posto della sveglia del telefono cellulare, utilizzate ad esempio una sveglia tradizionale. Esperto Comparis Jean-Claude Frick «Bisogna però prendere sul serio il disturbo. Nei casi più gravi può essere necessaria una psicoterapia».
Articolo pubblicato per la prima volta in data 12.11.2024