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Casse malati

Costi di gestione contenuti non sempre sinonimo di premi bassi

Di Felix Schneuwly

26.11.2020

Foto: iStock / SARINYAPINNGAM

Comparis conferisce il Premio efficienza per l’ottava volta: il premio intende spronare le casse malati a organizzare la propria gestione in modo ancora più efficiente. Le vincitrici di quest’anno sono le casse malati più piccole, come la Krankenkasse Luzerner Hinterland. Tra gli assicuratori medi e grandi, solo CSS, Visana insieme alle sue affiliate sana24 e vivacare, e Compact (l’affiliata di Sanitas) rientrano nel 25% delle casse che spendono meno per la propria gestione.

Una cassa malati opera in modo efficiente se si colloca nella percentuale del 25% degli assicuratori con i costi di gestione più bassi. Quest’anno, per la prima volta il termine di confronto è l’onere amministrativo per persona assicurata in franchi invece della quota percentuale dei costi amministrativi rispetto al volume dei premi, al netto della compensazione dei rischi. Con l’affinamento della compensazione dei rischi, infatti, oggi non vale più la regola per cui la cassa malati con premi più alti dovuti alla struttura del rischio ha automaticamente costi di gestione elevati. Il limite per il 2019 si attesta a 140 franchi per persona assicurata. Le cifre si basano sugli ultimi dati ufficiali relativi alla vigilanza per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) che l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) rende noti ogni anno.

Quando una cassa malati opera in modo efficiente?

Per spronare le casse malati a raggiungere una gestione sempre più efficiente, il servizio di confronto internet comparis.chconferisc edal 2015 il Premio efficienza, assegnato agli assicuratori malattia con le spese amministrative più basse. Con la maggiore indipendenza tra onere amministrativo e premi dovuto a una migliore compensazione dei rischi, il termine di confronto sono ora i costi amministrativi per persona assicurata in franchi e non più la quota percentuale dei costi amministrativi rispetto al volume dei premi. «Quando abbiamo iniziato ad assegnare il Premio efficienza nel 2015, il processo di compensazione dei rischi era più debole. Non volevamo che le casse malati con un numero più elevato di clienti anziani e malati, e quindi con un maggior onere amministrativo, fossero svantaggiate rispetto a quelle con buoni rischi», dichiara Schneuwly.

Confrontare ora i premi

Le casse più piccole sono le più efficienti

Ciò che colpisce è la sempre maggiore indipendenza tra importo dei premi e costi di gestione. Nel 2019, gli assicurati adulti della cassa malati prima in classifica Luzerner Hinterland hanno pagato in media 3’506 franchi di premi all’anno, di cui 99 per le spese amministrative. Il premio medio di Sanagate (affiliata di CSS) di 2’853 si aggiudica il primo posto nella classifica dei premi medi più bassi a livello svizzero: si tratta di 600 franchi in meno rispetto a Luzerner Hinterland. In quanto a efficienza, con 128 franchi di costi di gestione per cliente Sanagate conquista il 7o posto.

I clienti di Ingenbohl, la cassa malati più inefficiente, per la stessa copertura assicurativa hanno pagato in media 1,8 volte in più, ovvero 5’113 franchi. Questa cassa è quindi fanalino di coda per quanto riguarda costi di gestione e premi. «Sia i costi amministrativi in percentuale ai premi che i premi stessi si avvicinano. Questo perché una migliore compensazione dei rischi permette di sovvenzionare i premi delle compagnie con un numero elevato di “cattivi rischi”. In compenso, però, le casse con un maggior numero di “buoni rischi” hanno dovuto versare una parte dei premi incassati nella compensazione dei rischi. Con la progressiva digitalizzazione delle attività su larga scala, le casse malati più grandi dovrebbero avere costi di gestione inferiori rispetto a quelli delle concorrenti più piccole», osserva l’esperto di casse malati di Comparis. Secondo Schneuwly, la pressione della concorrenza è così bassa perché sono ancora troppo pochi gli assicurati che si chiedono se hanno davvero scelto la cassa più adatta alle loro esigenze.

I costi di gestione non fanno lievitare i premi

«Nonostante le grandi differenze e gli aumenti a volte elevati, è importante non dimenticare che le spese amministrative non sono responsabili dell’aumento dei premi», spiega Schneuwly. Infatti, se durante il 2017 e il 2019 i costi di gestione sono aumentati in media di solo l’1%, i costi per le prestazioni mediche assicurate hanno registrato nello stesso periodo una crescita di addirittura il 4%.

Autore

Felix Schneuwly

Esperto Assicurazione malattia e Sanità

media@comparis.ch

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