Crediti privati

Crediti privati: cinque consigli per riconoscere le truffe

CONSIGLIO
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Per non cascare nelle trappole di truffatori è opportuno studiare gli offerenti nel dettaglio.

Non è tutto oro quello che luccica: la concessione di crediti nonostante procedimenti esecutivi, senza estratti della Centrale per informazioni di credito svizzera o della Centrale Rischi italiana è piuttosto sospetta. Con l’aiuto di comparis.ch si può smascherare i cinque trucchi più diffusi utilizzati dai truffatori in ambito creditizio. 

Gli slogan di offerte di credito su internet e sui giornali suonano addirittura invitanti e le numerose ricerche effettuate tramite Google confermano il grande interesse riscontrato in Svizzera. Molte persone infatti cercano informazioni su «crediti senza ZEK o «crediti con procedimenti esecutivi; gli italiani in Svizzera cercano anche spesso «crediti senza segnalazioni ai SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie).

Più le offerte promettono mari e monti, maggiore è la possibilità che non siano serie. E talvolta, invece di  onesti concessionari di credito, dietro di esse si nascondono truffatori da qualche parte all’estero.

Ecco alcuni semplici ed efficaci consigli su come evitare di incappare in trucchi illegali!

Trappola n° 1 – Credito senza ZEK

In linea di principio in Svizzera non vengono concessi «crediti senza ZEK o «senza verifica della solvibilità. Tutte le banche sono tenute a comunicare i crediti che concedono alla Centrale per informazioni di credito (ZEK) e all’Associazione per la gestione di una centrale d’informazione per il credito al consumo (IKO).

Se una banca non rispetta questa procedura può essere citata in giudizio. In questo modo le banche possono scambiarsi informazioni sui cattivi pagatori che richiedono un credito e tutelarsi. Attenzione, quindi, se qualcuno cerca di adescarvi con un credito senza domandare un estratto ZEK o una verifica della capacità di rimborso: con molta probabilità, infatti, è indizio di tentativo di truffa.

Trappola n° 2 – Credito nonostante procedimenti esecutivi

Altrettanto pochi sono i «crediti in presenza di procedimenti esecutivi. Le banche, infatti, devono verificare l’affidabilità creditizia di un cliente: in presenza di procedimenti esecutivi, in genere si viene considerati come insolventi, e, di conseguenza, non si ottiene il credito.

Trappola n° 3 – Tasse amministrative

In Svizzera le tasse amministrative non possono essere addebitate separatamente. Questo è proibito. La Legge sul credito al consumo prescrive infatti, a tutela del consumatore, che tutte le tasse devono già essere comprese nel tasso d’interesse del credito. Se, quindi, ad esempio viene chiesto di versare denaro in anticipo per ricevere la conferma di un credito, dovrebbe scattare un campanello d’allarme.

I truffatori inviano una «conferma di contratto vincolante che a prima vista sembra seria. Negli ultimi paragrafi si parla tuttavia improvvisamente di una provvigione, facendo notare che soltanto una volta effettuato il versamento saranno inviati i documenti per il contratto.

Trappola n° 4 – Crediti immediati

I «crediti express e i «crediti immediati offrono un rapido aiuto. Per legge i clienti devono aspettare quattordici giorni prima che il credito possa essere liquidato. Questa procedura intende dare la possibilità al cliente di valutare il tutto ancora una volta e impedire che si indebiti da incosciente. I crediti immediati non sono quindi altro che lettera morta con cui mediatori disonesti cercano di abbindolare i clienti in difficoltà.

Trappola n° 5 – Banche straniere

In caso di indirizzi stranieri ci si dovrebbe subito insospettire. In genere i truffatori collaborano con ditte con sede in paesi limitrofi.

D’altra parte nessuna banca straniera ha il permesso di concedere crediti al consumo in Svizzera. Per poterlo fare infatti le banche hanno bisogno di un’autorizzazione ufficiale del cantone che viene rilasciata soltanto se la sede è in Svizzera e se la ditta è iscritta al registro di commercio.

Per sapere se una ditta è iscritta al registro di commercio svizzero si può consultare online l’indice centrale delle ditte (ZEFIX).