Previdenza

Pilastro 3a: banca o assicurazione?

ANALISI
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Per il terzo pilastro è meglio rivolgersi a una banca o a un’assicurazione? Chi investe nella previdenza per la vecchiaia ha a disposizione buone soluzioni in entrambi i sistemi. Risparmiare sulle tasse è possibile presso banche e assicurazioni in egual misura. Se invece si hanno in programma grandi progetti come un trasferimento all’estero, un’attività lavorativa indipendente o un’abitazione di proprietà è importante fare la scelta giusta.

 

 

Di norma le banche e le assicurazioni offrono diversi prodotti per il pilastro 3a. A livello fiscale non fa alcuna differenza se si sceglie un prodotto bancario o uno assicurativo. Tuttavia, per risparmiare nel pilastro 3a, bisogna considerare anche altri aspetti.

Risparmio fiscale: grande potenziale con entrambe le soluzioni

Chi lavora in Svizzera può detrarre dal proprio reddito i contributi versati nel pilastro 3a. Le autorità fiscali accettano un importo massimo annuale di 6’826 franchi per gli impiegati con cassa pensione. Per gli impiegati senza cassa pensione questa cifra ammonta invece a 34’128 franchi. Ogni franco versato nel 3o pilastro può essere detratto dal reddito nella dichiarazione d’imposta.

Il risparmio fiscale effettivo dipende dal valore dello stipendio, mentre l’aliquota di imposta dal luogo di domicilio. Tuttavia, la maggior parte degli impiegati in Svizzera può facilmente ottenere un risparmio fiscale di oltre 1’000 franchi all’anno. Qui si può calcolare in tutta semplicità il proprio risparmio fiscale.

Rendimento: stesse possibilità di investimento con entrambe le soluzioni

È possibile aumentare il proprio capitale nel terzo pilastro tramite un investimento con gli interessi oppure tramite titoli (azioni, obbligazioni). Optando per un investimento con titoli, si è soggetti agli alti e bassi dei mercati azionari e ci si deve quindi assumere il rischio di eventuali perdite.

Il successo della strategia di investimento dei prodotti offerti da banche e assicurazioni dipende dall’andamento del mercato. Si notano però grandi differenze tra i diversi prodotti. Eccone alcune.

Risparmio sugli interessi: variabile presso le banche, fisso presso le assicurazioni

La forma di previdenza più semplice nel pilastro 3a è il risparmio sugli interessi. Aprendo un conto 3a presso una banca, il denaro risparmiato genera interessi proprio come in un conto di risparmio. Di solito si approfitta anche del cosiddetto tasso d’interesse preferenziale. Le banche possono modificare i tassi di interesse per i conti 3a a propria discrezione.

Vuole sapere quale banca concede attualmente i tassi d’interesse del pilastro 3a più alti? Qui può scoprirlo subito.

Se si opta per una soluzione di tipo assicurativo, il tasso di interesse viene stabilito per l’intera durata della polizza di assicurazione sulla vita e rimane di solito invariato fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Il tasso è sì garantito fino al prelievo del capitale, ma nell’attuale contesto dei tassi di interesse è estremamente basso. Ecco perché, per quanto riguarda le assicurazioni, è soprattutto la seconda parte della remunerazione, la cosiddetta partecipazione alle eccedenze, a essere interessante. Si tratta in tal caso di una partecipazione al rendimento della compagnia assicurativa: se nel corso dell’anno l’assicurazione ha subito pochi danni, allora aumentano le eccedenze. L’importo della partecipazione alle eccedenze può quindi variare di anno in anno.

Titoli: fondi di investimento con diverse quote azionarie

Proprio come le eccedenze, anche i rendimenti degli investimenti in titoli legati ai mercati azionari, offerti da banche e assicurazioni sotto forma di fondi di investimento, sono imprevedibili. Questi strumenti finanziari permettono di investire una parte dei risparmi del pilastro 3a in azioni. Esistono addirittura fondi di investimento con una quota azionaria al 100%. Più alta è la quota azionaria, più alta è la possibilità di generare utili sui titoli realizzati. Al contempo, però, aumenta anche il rischio di perdite sui cambi.

Il rendimento degli investimenti nel pilastro 3a dipende anche dai rischi di mercato che si è disposti a correre. Stipulando una polizza semplice o aprendo un conto 3a i rischi sono minori, mentre possono essere nettamente più elevati se si opta per un investimento in titoli. Il rendimento non è quindi un fattore determinante per la scelta tra una soluzione per il pilastro 3a di tipo bancario o assicurativo, dato che in entrambi casi vengono offerti sia investimenti in titoli che prodotti con tassi di interesse. Ma allora in cosa si differenziano i prodotti assicurativi da quelli bancari?

Banca o assicurazione? Ecco le differenze

Chi sceglie di risparmiare per la vecchiaia presso una banca, rimane più flessibile. Si ha infatti la possibilità di decidere ogni anno l’importo da versare nel pilastro 3a oppure presso quale banca effettuare i versamenti. Inoltre, è possibile passare in ogni momento da un conto 3a a un deposito in titoli o viceversa.

La situazione è un po’ diversa se si opta per una soluzione di tipo assicurativo:

  • Cambiare strategia di investimento è possibile solo in modo limitato, ad esempio cambiando un fondo di investimento in un altro.
  • Il premio concordato contrattualmente deve essere pagato ogni anno. (Alcuni contratti d’assicurazione offrono una cosiddetta esenzione dai premi. In caso di necessità, ad esempio in caso di incapacità al guadagno, è possibile interrompere in via eccezionale i pagamenti.
  • In cambio di queste restrizioni, le compagnie di assicurazione offrono, oltre all’investimento di capitale, anche una protezione del rischio.

Investire nel breve periodo: più facile presso le banche

Le domande in ambito previdenziale sono di solito legate a considerazioni a lungo termine. Concretamente, si tratta della previdenza per il periodo successivo al pensionamento. In alcuni casi, la legge consente di prelevare il capitale in anticipo. Il prelievo anticipato del pilastro 3a o dei fondi di cassa pensione è possibile ad esempio in caso di trasferimento all’estero, avvio di un’attività lavorativa indipendente o acquisto di un’abitazione di proprietà. Chi ha uno di questi scenari in mente a corto o medio termine farebbe meglio a rivolgersi a una banca. Le banche versano infatti l’intero capitale in qualsiasi momento, anche in caso di prelievo anticipato.

Chi invece vuole disdire il contratto assicurativo prima della scadenza ordinaria potrebbe avere brutte sorprese, dato che le assicurazioni rimborsano spesso solo il cosiddetto valore di riscatto, che per nei primi anni anni si trova addirittura al di sotto della somma versata. Le compagnie assicurative utilizzano i pagamenti dei premi innanzitutto per finanziare la provvigione di acquisizione e la copertura assicurativa. Solo in seguito comincia la costituzione del patrimonio previdenziale.

Protezione del rischio in caso di perdita di guadagno o decesso

Il fattore decisivo per la stipula di una polizza assicurativa per il pilastro 3a è la protezione del rischio in caso di incapacità al guadagno, che conviene soprattutto a chi deve provvedere al mantenimento della famiglia e possiede già un’abitazione di proprietà. Nel migliore dei casi, alla scadenza della polizza sarà possibile rimborsare l’ipoteca con la somma assicurata. Se dovesse mancare una fonte di reddito familiare, in caso di decesso o incapacità al guadagno, la prestazione assicurativa offre un valido aiuto a partner e figli durante questo periodo difficile. La soluzione con copertura assicurativa sulla vita conviene soprattutto ai lavoratori autonomi senza cassa pensione.

Infine, è anche possibile investire una parte del pilastro 3a presso una banca e stipulare, sempre nell’ambito di questo pilastro, un’assicurazione rischio vita, in modo da essere coperti in caso di decesso o incapacità al guadagno. Questa combinazione è spesso la soluzione più conveniente. Ad ogni modo vale sempre la pena fare un confronto. Il nostro servizio partner Optimatis è lieto di offrirle una consulenza.