Previdenza

Suddividere il patrimonio 3a: avere più conti 3a conviene anche per importi esigui

STUDIO
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Uno studio di Comparis dimostra che avere più conti 3a conviene.

La nostra analisi comparata dimostra per la prima volta che in tutti i cantoni conviene ripartire il patrimonio 3a su diversi conti e ritirarlo in maniera graduale. La liquidazione anche solo di 70’000 franchi, suddivisi in tre conti, consente un risparmio fiscale medio del 21 per cento.

Da un confronto a tuttotondo emerge per la prima volta che suddividere il denaro previdenziale su diversi conti conviene anche se ad essere versati nel pilastro 3a sono importi ridotti. Per arrivare a questa conclusione comparis.ch ha messo a confronto le possibilità di risparmio sulle imposte al momento della liquidazione di patrimoni 3a nelle 26 capitali di cantone. È stato analizzato il potenziale di risparmio per il ritiro di somme pari a 70’000, 100’000, 200’000, 300’000 e 400’000 franchi, effettuando la liquidazione tutta in una volta, oppure a scaglioni in due o tre anni.

Ritiro graduale di 70’000 franchi: potenziale di risparmio fino al 79 per cento

Al momento del prelievo di denaro dal conto del terzo pilastro viene applicata la cosiddetta imposta sulla liquidazione in capitale. Per determinare l’importo di questo tributo i singoli cantoni utilizzano sistemi di calcolo e tariffe differenti. Solo in pochissimi casi conviene spostare il domicilio in comuni con imposizione fiscale più bassa per il ritiro del patrimonio 3a. Tuttavia, per i risparmiatori del pilastro 3a che vogliono ridurre, talvolta anche di parecchio, l’imposta sulla liquidazione in capitale senza troppo disturbo si presenta un’alternativa valida: ritirare gradualmente il proprio patrimonio.

Già prelevando a scaglioni un patrimonio di 70’000 franchi, da suddividere, ad esempio, in due tranche di pari importo, si può risparmiare in media il 16 per cento di imposta sulla liquidazione in capitale. Chi addirittura ripartisce il proprio patrimonio 3a in tre conti omogenei e ritira gradualmente lo stesso importo totale di 70’000 franchi, può ridurre l’imposta sulla liquidazione in media di 689 franchi, ovvero del 21 per cento. Le località particolarmente allettanti per suddividere il patrimonio 3a di un totale di 70’000 franchi sono Aarau, Appenzello, Basilea, Ginevra, Losanna, Lucerna e Soletta. A Ginevra con tre conti si arriva a risparmiare ben il 79 per cento di imposte, pari a un totale di 2’114 franchi.

Ritirando volumi di capitale maggiori lo sconto fiscale in percentuale è tendenzialmente più alto. Ad esempio, scaglionando su tre anni il ritiro di 300’000 franchi si risparmia in media il 30 per cento di tasse (pari a 6’551 franchi). Da un confronto diretto emerge che Svitto offre le condizioni più favorevoli per la liquidazione graduale degli importi 3a più alti. Infatti, chi suddivide su tre anni 300’000 franchi risparmia, grazie allo scaglionamento, circa il 60 per cento delle imposte, pagando quindi 14’182 franchi in meno. Per una somma di 400’000 franchi il risparmio arriva addirittura a 20’623 franchi. 

Zurigo penalizza i risparmiatori con patrimoni previdenziali più bassi

Le possibilità di risparmio date date dalla liquidazione graduale sono diverse a Sciaffusa e a Zurigo. Con importi fino a 200’000 franchi Sciaffusa concede generosi sconti sulle imposte che vanno dal 45 al 55 per cento, se si decide di distribuire il ritiro della somma in tre anni. Tuttavia, se l’importo di risparmio arriva a 300’000 franchi Sciaffusa si colloca nella fascia media della quota di risparmio concessa in tutte le capitali di cantone. 

A Zurigo avviene la cosa inversa. Qui sono i risparmiatori con patrimoni 3a più bassi ad essere svantaggiati: la città sulla Limmat concede infatti uno sconto sull’imposta di 397 franchi (pari al 12 per cento) per un patrimonio 3a di 70’000 franchi prelevato in due tranche di pari entità. Se però la liquidazione scaglionata riguarda cifre più alte investite nel pilastro 3a, Zurigo si avvicina molto di più al paradiso fiscale offerto da Svitto. Uno zurighese che ritira 400’000 franchi in tre tranche risparmia ben 18’226 franchi sull’imposta di liquidazione, ovvero ben il 47 per cento. 

Herisau è l’ultima in classifica

Il ritiro graduale dei risparmi 3a viene invece trascurato nelle capitali di cantone Altdorf, Frauenfeld, Glarona, Herisau, Liestal, Sarnen e San Gallo. In tutti questi comuni il risparmio potenziale in termini di importo monetario è più o meno allo stesso livello e dal confronto con le altre capitali di cantone risulta anche il più basso per tutti i patrimoni 3a analizzati da 70’000 a 400’000 franchi. Al ritiro di 70’000 franchi il risparmio fiscale con due tranche crolla a soli 140 franchi e con tre tranche a 164 franchi (Liestal 163 franchi). 

Herisau è il fanalino di coda nella classifica delle capitali per la liquidazione del patrimonio 3a: non solo la capitale di Appenzello esterno è tra i cantoni con le minori possibilità di risparmio se si scagliona il ritiro del pilastro 3a, ma per le liquidazioni fino a 300’000 franchi Herisau è anche una delle capitali di cantone con l’imposta sulla liquidazione in capitale più alta se si ritira l’intero importo in soluzione unica.

Il trasferimento a posteriori non è possibile

Il confronto di comparis.ch indica, alla luce di riflessioni sulla rendita, quanto sia conveniente suddividere il capitale previdenziale su diversi conti e poi ritirarlo in maniera graduale in diversi anni. Ciò significa estinguere i conti in progressione nell’arco di diversi anni. Anche dal punto di vista giuridico uno scaglionamento del denaro previdenziale, e in particolare una suddivisione dei conti su diverse banche, presenta dei vantaggi: la cosiddetta protezione dei depositanti è limitata a 100’000 franchi per cliente. In caso di fallimento dell’istituto finanziario, questo è l’importo massimo che ricevono indietro gli investitori.

Per beneficiare dei vantaggi della ripartizione del patrimonio 3a, tuttavia, è necessario che gli investitori inizino presto a suddividere sistematicamente i versamenti su vari conti. Al momento della liquidazione, infatti, si deve ritirare tutto il denaro presente in un determinato conto e non è possibile trasferire a posteriori una parte del conto 3a in un altro. In linea di massima si possono aprire tanti conti 3a quanti si vuole. Come dimostra un altro sondaggio di comparis.ch, il 30 per cento dei clienti di banche che risparmiano nel pilastro 3a possiede due conti. Il 9 per cento versa in tre conti e il 2 per cento addirittura in più di tre conti. Chi va in pensione deve iniziare a estinguere i conti già negli anni precedenti il pensionamento stesso. Al raggiungimento dell’età AVS, o nell’anno della cessazione dell’attività lavorativa, al più tardi a 70 anni (per le donne al più tardi a 69 anni), i risparmiatori devono liquidare l’ultimo conto 3a.

I lavoratori dipendenti possono versare nel pilastro 3a al massimo 6’768 franchi all’anno (nel 2019: 6’826). Risparmiando per 30 anni, si arriva a un importo non tassato di ben 200’000 franchi e a un risparmio nell’imposta sul reddito, se cumulato, di diverse decine di migliaia di franchi. I lavoratori autonomi senza cassa pensioni possono versare nel pilastro 3a ogni anno al massimo il 20 per cento del reddito netto, senza superare, in ogni caso, la somma di 33’840 franchi (nel 2019: 34’128).