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Quando aiutare gli altri non conviene

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Vietate, ma sempre in voga: le app per l'allerta di radar e controlli stradali.

Con il pacchetto di misure «Via Secura, entrato in vigore il 1° gennaio 2013, ci sono stati molti cambiamenti per gli automobilisti. Una delle misure riguarda esplicitamente l’avvertimento della presenza di autovelox ad altri partecipanti alla circolazione. Solo in pochi sanno cosa è ancora legale e cosa no. comparis.ch offre tutte le informazioni necessarie sulla normativa vigente.

Quanto è irritante quando si è alla guida, magari anche consapevoli del leggero eccesso di velocità, e improvvisamente scatta l’autovelox. Nessuno è felice di cadere nella trappola del radar e la tendenza è di arrabbiarsi con se stessi: come se non si sapesse! Però chi cerca di avvertire gli altri automobilisti della presenza di autovelox, si rende in quasi tutti i casi punibile penalmente. All’interno del pacchetto di misure «Via Sicura viene dichiarato, tra l’altro, che «È punito con la multa, chiunque segnala pubblicamente controlli ufficiali della circolazione stradale oppure offre a pagamento un servizio che segnala questi controlli.

  • Via radio - In passato capitava spesso di sentire sulle frequenze delle radio private avvertimenti sui tanto odiati autovelox. Nel 2008 l’Ufficio federale delle comunicazioni ha staccato la spina e e le radio non sono più autorizzare a fornire questo tipo di informazioni.

  • Dispositivo in auto - In base alla Legge federale sulla circolazione stradale adesso non si possono più portare in auto «apparecchi o dispositivi volti a ostacolare o perturbare […] i controlli ufficiali della circolazione stradale. Inoltre, come deciso dal Tribunale federale nel 2010, sono proibite anche le notifiche che raggiungono il conducente dell’auto tramite l’altoparlante del cellulare.

  • Servizi SMS o app per smartphone - Rientrano nelle nuove disposizioni di legge, perché per i servizi viene richiesto denaro. In altre parole, da gennaio 2013 tutti i servizi che offrono informazioni su dove sono piazzati i controlli radar sono vietati. Se si viene colti in flagrante la polizia è autorizzata a sequestrare il dispositivo di allerta o il cellulare. Se il giudice istruttore agisce in fretta, può succedere anche direttamente sul posto. La polizia redige poi una denuncia. Quindi, non si tratta solo di una multa, ma di una vera e propria querela. E può costare qualche centinaio di franchi.

  • Facebook o siti web - Questo punto è particolarmente discusso. Non è chiaro infatti se l’eventuale allerta radar che una persona può pubblicare sulla propria bacheca sia davvero pubblica. L’allerta pubblica è vietata. La questione qui è se postare su Facebook sia o meno una pubblicazione di un’informazione al pubblico. Se infatti la cosa riguarda solo qualche amico, l’allerta è consentita. Se però si hanno tanti amici, la faccenda si fa delicata. Non c’è un vero e proprio limite. E sarà un giudice a dover decidere in merito. Tuttavia, se la polizia si imbatte in un’allerta radar su Facebook o Twitter, può perseguirla e ne potrebbe conseguire una multa. Nei casi gravi può insorgere una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere. Se il caso non è grave, il massimo della multa è di 10’000 franchi (cfr. Art. 106 CP).

  • Abbagliare con i fari - Secondo l’Ufficio federale delle strade (USTRA) anche abbagliare con i fari per avvertire della presenza di un autovelox è vietato, ma non tanto per il controllo radar vicino, quanto per «utilizzo improprio di segnalatori.

C’è solo una soluzione legale: se si avverte la moglie, il marito o un collega di lavoro con un SMS o una telefonata che in un determinato posto si trova un radar, non si è di certo punibili penalmente. Tuttavia, è sempre necessario ricordarsi di non utilizzare il telefono quando si è alla guida, che è proibito!

Per evitare spese in eccesso anche fuori dalla circolazione stradale il consiglio è di confrontare le assicurazioni auto su comparis.ch e risparmiare.