Appartamento in affitto

Il tasso di riferimento si riconferma sull’1,5 per cento

ATTUALITÀ
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Il tasso di riferimento determina l’importo delle pigioni in tutta la Svizzera. Che cosa significa esattamente per la sua abitazione? Foto: iStock.com/DaniloAndjus

Il tasso di riferimento ipotecario resta invariato sull’1,5%. L’importo della riduzione dell’affitto può essere calcolato direttamente su comparis.ch.

Anche a settembre 2019 la situazione non cambia: il tasso di riferimento resta saldo sull’1,5%, livello minimo raggiunto ormai da giugno 2017.

Il tasso di riferimento serve come base per il calcolo degli affitti: quando questo scende, anche l’affitto dovrebbe diminuire. Dato che però pochi locatari abbassano di propria iniziativa il canone d’affitto quando il tasso d’interesse diminuisce, sono gli inquilini a doversi attivare.

Riduzione dell’affitto: validità dal successivo termine di disdetta ufficiale

Se in occasione dell’ultimo ribasso non ha richiesto una riduzione del canone d’affitto, allora dovrebbe agire ora. Nel suo contratto d’affitto o nell’ultima comunicazione di aumento trova il tasso utilizzato al momento per il calcolo.

Importante: una riduzione del canone d’affitto ha effetto solo a partire dal successivo termine di disdetta ufficiale. Non conviene quindi attendere troppo a lungo.

Modello di lettera per la disdetta

A partire da settembre 2008 il tasso di riferimento ipotecario si ripercuote sull’importo dei canoni d’affitto. Nel 2008 ammontava ancora al 3,5% e da allora è costantemente diminuito. I dati attuali vengono resi noti a scadenza trimestrale dall’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). 

Cosa fare se il proprietario respinge la richiesta

Il proprietario è tenuto a rispondere entro 30 giorni. Può rifiutarsi di ridurre l’affitto, ad esempio, a causa di rincaro o di aumento dei costi di gestione. Gli inquilini dovrebbero controllare queste obiezioni:

  • per i costi di gestione e di manutenzione il locatore può addebitare una cifra forfettaria massima pari allo 0,5% dell’affitto netto; 
  • in caso di rincaro (in base all’Indice nazionale dei prezzi al consumo) il proprietario può sforare solo del 40%. 

Attenzione: non tutti gli inquilini traggono vantaggio dal tasso di riferimento basso. I contratti di locazione con affitti indicizzati o ridotti per via statale (spesso tramite le cooperative) non sono collegati al tasso di riferimento. Chi ha un contratto di questo tipo non ha diritto ad alcuna riduzione.

 

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