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Casse malati

Bombardamento telefonico: comparis.ch si impegna contro la pubblicità importuna

25.08.2020

Foto: iStock / Ondine32

Telefonate snervanti ed espedienti poco seri: anche quest’autunno i call-center bombardano gli svizzeri di telefonate pubblicitarie. I consumatori possono presentare reclamo contro la pubblicità telefonica alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Ecco cinque consigli per difendersi dalle telefonate indesiderate.

  • Cosa (non) possono fare i mediatori telefonici
  • Pratiche alquanto dubbie
  • comparis.ch non effettua mai chiamate pubblicitarie
  • Il marchio Comparis fa chiarezza
  • Cinque consigli per difendersi dalle telefonate indesiderate

Le telefonate indesiderate non risparmiano nemmeno chi ha l’asterisco (*) nell’elenco telefonico. Casse malati, mediatori assicurativi e call-center vanno a caccia di clienti per via telefonica e non sempre si attengono alle disposizioni previste dalla legge. Tutto ciò si verifica quindi nonostante esista una chiara regolamentazione legale nei confronti delle telefonate pubblicitarie. Le associazioni delle casse malati cercano già da anni di fermare il bombardamento telefonico proponendo accordi di settore. Per alcune compagnie assicurative è troppo grande la tentazione di non verificare che l’intera procedura di acquisizione di nuovi clienti, in collaborazione con i mediatori, sia avvenuto in maniera legale, dal primo contatto con il cliente fino alla firma del contratto.

Cosa (non) possono fare i mediatori telefonici

La Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI), entrata in vigore nel mese di aprile 2012, pone netti limiti ai mediatori telefonici e a coloro che effettuano chiamate pubblicitarie: facendo inserire un asterisco nell’elenco telefonico i consumatori possono tutelarsi contro la pubblicità telefonica. Chi non rispetta questa scelta incorre in un reato.

L’ultimo accordo di settore delle casse malati vieta le cosiddette «chiamate a freddo», ovvero le chiamate a potenziali clienti con i quali non c’è stato ancora alcun contatto. A scopo pubblicitario possono essere contattati telefonicamente soltanto i clienti, gli ex clienti e le persone interessate che hanno dato in precedenza il loro consenso.

Attenzione alle trappole allettanti: a volte i consumatori più ingenui vengono convinti da gentili voci dall’altra parte della cornetta a partecipare a sondaggi o concorsi. Una volta dato il proprio consenso, viene fissato un appuntamento con un agente assicurativo. Così facendo, si accetta inconsapevolmente di essere contattati in futuro per altri scopi pubblicitari.

Pratiche alquanto dubbie

Nonostante le leggi e i consigli delle casse malati, molti consumatori si lamentano di continuare a ricevere telefonate per conto di casse malati con cui non hanno mai avuto a che fare. Una parte delle chiamate con un numero di telefono svizzero arriva dall’estero e una parte ha un numero nascosto. In questi call-center sono i computer a telefonare, trovando tutte le combinazioni di numeri possibili fino a che qualcuno risponde.

comparis.ch non effettua mai chiamate pubblicitarie

I call-center che si spacciano per comparis.ch sono molto sfacciati, perché abusano della fiducia che i consumatori ripongono in comparis.ch. Comparis non effettua mai chiamate pubblicitarie: grazie al portale di confronto i consumatori possono confrontare i premi di cassa malati, trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze e richiedere un’offerta direttamente online. Se si ricevono chiamate pubblicitarie a nome di comparis.ch, è importante ricordarsi che non siamo stati noi ad affidare quell’incarico!

Il marchio Comparis fa chiarezza

Nel 2015 comparis.ch ha lanciato il marchio di qualità «Acquisizione clienti corretta» e «Nessuna pubblicità telefonica». Il marchio può essere utilizzato unicamente dalle casse malati che durante il processo di acquisizione clienti si attengono alle regole. Nel 2020 ben 15 casse malati hanno rispettato il codice di comportamento: non erano mai state così tante! Da quando il «Premio efficienza» è stato assegnato per la prima volta cinque anni fa, Comparis non è ancora stata costretta a togliere il marchio a una cassa malati per via delle lamentele dei consumatori.

Cinque consigli per difendersi dalle telefonate indesiderate

1. Terminare velocemente la conversazione: se si riceve una chiamata da una o per conto di una cassa malati, chiedere all’interlocutore come ha fatto a procurarsi il numero di telefono e per conto di quale cassa malati chiama. Se non si ottiene subito una risposta precisa, terminare la conversazione gentilmente e con determinazione.

2. Inserire l’asterisco nell’elenco telefonico: con il nostro modulo online gratuito è semplicissimo!

3. Installare l’app local.ch sul cellulare: l’applicazione dell’elenco telefonico di local.ch riconosce centinaia di numeri telefonici che vengono utilizzati dai call-center. Le telefonate provenienti da questi numeri vengono categorizzate come «marketing telematico» e possono essere ignorate oppure respinte. L’applicazione può essere scaricata nell’AppStore di Apple oppure su Google Play.

4. Fastidio nonostante il blocco delle chiamate pubblicitarie: comunicare gli abusi tramite questo modulo online. comparis.ch si impegna attraverso relazioni pubbliche e interventi presso gli organi competenti.

5. Reclami ufficiali: inoltrarli direttamente alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). In nome della Confederazione la SECO può sporgere denuncia contro imprese che effettuano chiamate pubblicitarie in modo illecito.

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