Crediti privati

Prolungamento del diritto di revoca per i crediti al consumo

ATTUALITÀ
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Quando si decide di prendere un credito si deve riflettere bene – A partire dal 1° gennaio viene prolungato il diritto di revoca per i crediti al consumo.

Nel 2015 il Consiglio federale ha deciso di attuare modifiche nella Legge federale sul credito al consumo (LCC) e nel Codice delle obbligazioni, che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2016. L’obiettivo principale delle modifiche è di tutelare i consumatori e prevenire crediti stipulati troppo in fretta e indebitamento eccessivo.

Il termine di revoca viene prolungato da 7 a 14 giorni

Da adesso i consumatori hanno 14 giorni di tempo per disdire il contratto di credito, anche se è già stato firmato. Ma quando inizia il termine di revoca? I consumatori devono, inoltre, chiarire con la banca alcuni aspetti prima della stipula del contratto. In generale il decorso del termine di revoca inizia dalla data di rilascio del contratto, ma a seconda della banca potrebbe far fede la data indicata dal cliente al momento della firma.

Il prolungamento del termine di revoca comporta un grande svantaggio per il consumatore: ovvero che da adesso deve attendere 14 giorni e non più 7 per la liquidazione del credito. In pratica si aggiungono ancora delle scadenze nel processo di concessione così che possono essere necessarie da due a tre settimane prima che il beneficiario del credito possa disporre del denaro. Di questo è necessario tenere conto per acquisti pianificati, come, ad esempio, l’acquisto di un’auto.

Estinzione anticipata: sempre possibile in ogni momento

Per quanto riguarda l’estinzione anticipata del credito al consumo, invece, non cambia niente. Anche quando il credito è già stato liquidato, il consumatore può rescindere il contratto in ogni momento: deve solo rimborsare tutto l’importo che rimane. I costi degli interessi per la durata del credito di cui non si usufruirà più decadono.

Non aumenta la tutela al consumatore

In pratica già finora sono stati pochissimi i clienti che hanno fatto uso del diritto di revoca. Di conseguenza il prolungamento del diritto di revoca non è un valore aggiunto per la tutela del consumatore, ma comporta solo tempi di attesa più lunghi per il pagamento.

Anche i contratti di acquisto a credito sono disciplinati dalla LCC

Dal 1° gennaio 2016 il raggio d’azione della Legge federale sul credito al consumo viene esteso anche alle carte di credito, che finora sono utilizzate principalmente nell’ambito del finanziamento di mobili ed elettronica. Ciò significa che anche per questi contratti adesso vige un termine di attesa di 14 giorni e che dovrà essere effettuata una verifica della solvibilità ai sensi delle direttive della Legge sul credito al consumo. Sono esclusi dalla legge solo crediti di una durata massima di 3 mesi.

In una verifica della solvibilità vengono testate la capacità creditizia e l’affidabilità creditizia del futuro beneficiario del credito. Qui può verificare la sua solvibilità e calcolare a quanto può ammontare il credito che può permettersi.