Crediti privati

Attenzione alla stipula di un credito: gli offerenti attirano con tassi di interesse illusori

ANALISI
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Foto: iStock / Geber86

Un’analisi di Comparis mostra che gli offerenti svizzeri di crediti privati attirano i clienti con tassi di interesse «da richiamo» in parte illusori. Persino i clienti dall’ottima capacità di pagamento spesso non ricevono il miglior tasso di interesse offerto. I clienti che non confrontano rischiano di pagare fino al doppio di interessi in base all’offerente scelto.

Attenzione alla concessione del credito: gli istituti di credo valutano lo stesso cliente in modo molto diverso. La nostra analisi mostra che, a seconda dell’offerente, per un credito privato lo stesso identico richiedente arriva a pagare quasi il doppio degli interessi.

Le conseguenze finanziarie possono farsi sentire, come mette in evidenza il seguente esempio. Nel caso di un importo di credito di oltre 20’000 franchi con una durata di 36 mesi, la differenza di interessi ammonta a circa 50 franchi al mese; in totale quindi quasi 1’800 franchi per tutta la durata del credito.

«Vari offerenti di credito offrono ai proprietari di un’abitazione condizioni migliori rispetto agli affittuari. Un aspetto che, in termini di mitigazione del rischio, è certamente comprensibile: con questo severo criterio di esclusione, gli istituti di credito creano cosiddetti prodotti “faro”, pubblicizzando tassi di interesse illusori per la maggior parte dei clienti», commenta Frédéric Papp», esperto di finanze di Comparis.

Un’ottima capacità di pagamento non garantisce il tasso migliore

Rientra tra i richiedenti con un’«ottima» capacità di pagamento? Anche in tal caso non è certo che riceverà il tasso di interesse più basso pubblicizzato. Per l’analisi Comparis ha utilizzato come cliente modello un richiedente con un livello di solvibilità compreso tra 500 e 550. Per il profilo del richiedente è stato scelto un ingegnere single, senza abitazione di proprietà o altri beni, in un rapporto lavorativo a tempo indeterminato e senza famiglia, debiti o precetti esecutivi. Nonostante questi presupposti, 6 dei 9 istituti di credito non hanno proposto al profilo fittizio di Comparis il tasso di interesse migliore pubblicizzato sul loro sito.

1° consiglio di Comparis – Confrontare gli offerenti

Nell’analisi di Comparis tre istituti finanziari su nove hanno offerto effettivamente gli attraenti prezzi pubblicizzati, ma è anche vero che, con il 3,45% di differenza tra l’offerta migliore e quella peggiore, la forbice è da ritenersi considerevole. L’offerta più conveniente ammontava al 4,5%, la più costosa al 7,95%. L’esperto Papp osserva: «È fondamentale che i consumatori acquisiscano una maggiore consapevolezza della mancanza di trasparenza del mercato. Per questo è ancora più importante tenere la testa sulle spalle e avere premura di confrontare le varie offerte».

Attenzione: un rifiuto ha conseguenze negative

Confrontare, tuttavia, è più facile a dirsi che a farsi: i criteri in base ai quali viene determinato l’importo dei tassi e concesso il credito sono solo in parte pubblici. Presentare una richiesta contemporaneamente presso diverse banche per trovare l’offerta migliore può avere un impatto negativo: tutte le richieste di credito vengono infatti comunicate alla Centrale per informazioni sul credito ZEK (pagina disponibile solo in tedesco e francese). Le richieste registrate presso la ZEK rappresentano un criterio decisionale nella concessione del credito. Il rifiuto di una richiesta di credito rimane salvata per due anni e può ripercuotersi in modo negativo su nuove richieste si credito.

2° consiglio di Comparis – Informarsi online sui tassi indicativi e richiedere una consulenza

Sui calcolatori online degli offerenti è possibile conoscere in modo non vincolante un tasso di interesse indicativo; le basta compilare il modulo online, ma senza cliccare sul tasto per inviare la richiesta. Anche un consulente o un mediatore indipendente in ambito di credito privato può aiutarla nella scelta dell’offerente.

Trova maggiori informazioni nella nostra attuale analisi sul tema dei tassi di interesse «da richiamo».

La maniera più intelligente di richiedere un credito.