Trasferirsi in Svizzera

Mettersi in proprio in Svizzera da cittadino straniero: ecco come fare

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Foto: iStock / gpointstudio

Le persone provenienti dall’UE o da uno stato membro dell’AELS in Svizzera godono del diritto di libera circolazione. I fondatori di imprese originari di altri stati sono invece soggetti a restrizioni.

Lavorare in Svizzera per 90 giorni al massimo

I prestatori di servizi indipendenti provenienti dall’UE/AELS sono soggetti a una procedura di notifica, a condizione che svolgano un’attività lavorativa in Svizzera per non più di 90 giorni all’anno. Per poter iniziare a lavorare è sufficiente registrarsi con un modulo online al più tardi otto giorni prima dell’inizio dell’attività.

Attività lavorativa a lungo termine in Svizzera

Nel caso di un’attività lavorativa a lungo termine in Svizzera, i cittadini provenienti da uno stato membro dell’UE/AELS devono inoltrare una richiesta per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente all’Ufficio cantonale della migrazione. Chi è in grado di dimostrare di svolgere un’attività lavorativa indipendente ha diritto a un permesso di dimora (UE o stati AELS) o a un permesso di domicilio (tutti gli altri stati), che si riceve dopo essersi registrati presso il comune di residenza.

Per la gestione di una società per azioni o di una società a garanzia limitata (Sagl) vale quanto segue: la società deve essere rappresentata da una persona residente in Svizzera. La rappresentanza può essere esercitata anche da un consiglio di amministrazione o da un direttore.

È già residente in Svizzera ed è in possesso di un permesso B (EU/AELS)? In tal caso può iniziare a svolgere un’attività lavorativa indipendente in qualsiasi momento. Deve tuttavia comunicare il passaggio dal lavoro dipendente a quello autonomo all’ufficio del controllo abitanti competente.

I cittadini di stati che non fanno parte dell’UE/AELS, invece, per poter esercitare un’attività lavorativa autonoma necessitano di un permesso di domicilio C.

Obblighi per chi esercita un’attività lavorativa indipendente

AVS/AI

I singoli lavoratori indipendenti (cioè senza SA o Sagl) devono registrarsi presso l’AVS. Diversamente dagli impiegati, i lavoratori autonomi pagano loro stessi l’intera quota dei contributi sociali. L’AVS può tuttavia rifiutare il riconoscimento dello stato di lavoratore autonomo se il richiedente lavora per un solo committente.

Obblighi per chi realizza un fatturato annuo pari o superiore a 100’000 franchi

I lavoratori indipendenti che fatturano più di 100’000 franchi sono soggetti all’IVA. Singole persone che lavorano in proprio senza SA o Sagl e che realizzano una cifra d’affari pari o superiore a 100’000 franchi hanno inoltre l’obbligo di iscriversi come ditta individuale al Registro di commercio.

Assicurazioni per lavoratori indipendenti

Per la maggior parte delle questioni riguardanti la prevenzione e le assicurazioni, in Svizzera i lavoratori indipendenti devono decidere autonomamente come affrontare i vari rischi. Le uniche eccezioni sono rappresentate dall’AVS e dall’assicurazione malattia.

AVS/AI

I lavoratori indipendenti sono tenuti a versare i contributi per l’assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS), l’assicurazione invalidità (AI) e per le indennità di perdita di guadagno (IPG). L’IPG finanzia tra l’altro l’indennità di perdita di guadagno in caso di maternità o di servizio militare.

Malattia

La seconda assicurazione obbligatoria è quella medica di base. Tutte le persone residenti in Svizzera devono stipulare un’assicurazione di base presso una cassa malati e possono scegliere liberamente tra diverse compagnie assicurative. Nell’assicurazione di base l’offerta è la stessa per tutte le casse malati, ma i premi sono differenti. Prima di decidere conviene quindi confrontare i premi.

Confrontare i premi

Rischio di infortuni

I lavoratori indipendenti devono inoltre prendere provvedimenti contro il rischio di infortuni. Chi svolge un’attività autonoma e collabora con i propri familiari, i quali non sono soggetti all’obbligo assicurativo, può stipulare un’assicurazione contro gli infortuni a titolo volontario. L’assicurazione può essere stipulata con l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) o con una compagnia assicurativa privata. Queste polizze assicurative coprono non solo le spese per la degenza in ospedale e le cure mediche, ma anche un’indennità giornaliera pari all’80% del reddito assicurato e, in caso di invalidità permanente, una pensione di invalidità a vita.

Indennità giornaliera per malattia

In caso di malattia l’assicurazione di base della cassa malati si assume le spese per le cure mediche. Il lavoratore indipendente deve tuttavia tutelarsi da solo dal rischio di perdita di guadagno. La rispettiva copertura assicurativa è offerta da un’assicurazione di indennità giornaliera per malattia, che garantisce un reddito continuativo commisurato alla perdita di guadagno dal momento in cui si manifesta la malattia fino ai pagamenti dell’assicurazione invalidità due anni più tardi.

Assicurazione responsabilità civile

I lavoratori indipendenti sono responsabili per eventuali danni causati dalla loro attività professionale. È quindi vivamente consigliabile stipulare un’assicurazione responsabilità civile per imprese. Questa assicurazione può essere integrata anche da un’assicurazione di protezione giuridica per imprese con cui difendersi da pretese ingiustificate.

Assicurazioni materiali

Se si esercita la propria attività lavorativa in locali propri, è necessaria un’assicurazione che copra i danni da furto, rottura di vetri o i danni provocati dal fuoco e dall’acqua. I danni agli edifici e agli impianti possono provocare un’interruzione della produzione. Per tali evenienze è consigliabile stipulare un’assicurazione contro l’interruzione di esercizio.

Previdenza per la vecchiaia

I lavoratori autonomi devono provvedere da soli a finanziare la propria vecchiaia. La pensione AVS assicura solo il minimo esistenziale. Per poter mantenere il tenore di vita abituale anche dopo aver smesso di lavorare, è necessario disporre di ulteriori prestazioni previdenziali. Un lavoratore indipendente può scegliere di affiliarsi a un istituto previdenziale del 2o pilastro, se il suo reddito annuo è di almeno 21’330 franchi (stato al 2019). In alternativa al 2o pilastro è inoltre possibile versare ogni anno fino al 20% del proprio reddito imponibile e fino a un massimo di 34’128 franchi (stato al 2019) nel cosiddetto pilastro 3a vincolato, usufruendo così di agevolazioni fiscali.