Ipoteche

Barometro Ipoteche nel T3 2019: tassi di riferimento per le ipoteche a tasso fisso di dieci anni sotto la soglia dell'1%

ANALISI
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L’attuale situazione dei tassi d’interesse ipotecari e la loro evoluzione nel corso degli ultimi trimestri. Foto: iStock / in4mal

Rispetto al trimestre precedente, i tassi di riferimento delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni sono nuovamente scesi, scivolando addirittura per la prima volta sotto la «fatidica» soglia dell’1%. Questo è quanto emerge dall’attuale Barometro Ipoteche di comparis.ch.

A metà agosto i tassi di riferimento per le ipoteche a tasso fisso di dieci anni hanno raggiunto per la prima volta lo 0,99%, scendendo quindi sotto la «fatidica» soglia dell’1%. A fine settembre 2019 un’ipoteca a tasso fisso di dieci anni costava in media 1,05%, quindi 5 punti base in meno rispetto a fine giugno 2019.

 

 

 

Ipoteche a tasso fisso di dieci anni: sotto l’1% già negoziabili

Nell’arco di un anno il tasso di riferimento è sceso di circa 0,6% punti percentuali. Inoltre, le ipoteche di dieci anni si collocano solo a 14 punti base dalle ipoteche di cinque anni e a 18 da quelle di due anni.

«Chi sottoscrive un’ipoteca può, con un modesto sovrapprezzo, assicurarsi a lungo termine condizioni convenienti dei tassi di interesse», afferma l'esperto di finanze di Comparis Frédéric Papp.

T3 2019 T2 2019 T1 2019 T4 2018 T3 2018
Ipoteca a tasso fisso di 10 anni
1,05%
1,10%
1,20%
1,46%
1,62%
Differenza tra un’ipoteca di 5 e 10 anni*
14
15 23 42 49
Ipoteca a tasso fisso di 5 anni
0,91%
0,95%
0,97%
1,04%
1,13%
Differenza tra un’ipoteca di 2 e 10 anni*
18 22 28 51 66
Ipoteca a tasso fisso di 2 anni
0,87%
0,88%
0,92%
0,95%
0,96%
Differenza tra un’ipoteca di 2 e 5 anni*
4 7 5 9 17

 *in punti base

Tuttavia, i tassi di riferimento sono in realtà «prezzi esca». Chi confronta le offerte e contratta in modo corretto ottiene infatti tassi ipotecari nettamente più bassi.

Limite minimo in vista

Secondo Papp diversi segnali indicano che i tassi ipotecari stanno per toccare il fondo, in particolare l’andamento dei tassi swap. Il tasso di interesse swap a dieci anni, ad esempio, ha toccato il minimo storico di -0,7% a metà agosto, e con lo 0,4% di fine settembre resta ancora ben al di sotto dei valori del trimestre precedente. Tuttavia, il tasso di riferimento per un’ipoteca di dieci anni ha registrato un calo trascurabile rispetto al secondo trimestre. Un quadro simile si presenta anche per i tassi swap a due e cinque anni. Questo suggerisce che il tasso di interesse minimo fissato dagli istituti ipotecari è stato tutto sommato raggiunto.

Decisione sgravante della Banca nazionale svizzera

La decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe avere anche un effetto stabilizzante sui tassi ipotecari. La BNS ha infatti deciso di aumentare la soglia di esenzione a partire dalla quale i titolari di averi in conto giro presso la BNS non sono tenuti a pagare interessi negativi. In questo modo diminuisce per le banche la pressione di scaricare sui risparmiatori gli interessi negativi.

«Finché le banche non decidono di applicare tassi di interesse negativi sui risparmi, i tassi ipotecari non possono diminuire all’infinito», spiega Papp.

L’esperto di Comparis ritiene però che il trasferimento dei tassi di interesse negativi sia improbabile, dal momento che le banche temono un eventuale prelievo nell’ordine di miliardi dai depositi di risparmio. Inoltre, i tassi negativi sui depositi rappresentano una bomba a orologeria sociopolitica, come spiega Papp in un precedente comunicato stampa (disponibile in tedesco).

L’esperto ritiene che i tassi negativi sul mercato finanziario svizzero persisteranno ancora per molto e potrebbero addirittura diventare la norma. Le ipoteche continueranno quindi a essere vantaggiose.

Base di dati

I dati dei tassi di interesse del Barometro Ipoteche di Comparis si basano sui tassi di interesse indicativi di oltre 50 istituti di credito che vengono aggiornati quotidianamente e pubblicati nella panoramica dei tassi. Dall’esperienza acquisita finora emerge che, nella maggior parte dei casi, i tassi di interesse delle singole offerte ipotecarie sono inferiori ai tassi di interesse indicativi ufficiali. Il prossimo Barometro Ipoteche sarà pubblicato all’inizio di gennaio 2020.

Confrontare gli offerenti

Barometro Ipoteche: cronologia trimestrale

2º trimestre 2019: ipoteche a tasso fisso di 10 anni quasi al livello di quelle di 5 anni

Nel secondo trimestre 2019 i tassi di riferimento per le ipoteche a tasso fisso di dieci anni sono arrivati ai minimi storici, attestandosi poco sopra l’1%. molto vicino dunque ai tassi di riferimento per le ipoteche a tasso fisso di cinque o due anni. Questi i dati che emergono dal Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 2º trimestre 2019.

1º trimestre 2019: tassi per la prima volta sotto l’1%

Nel primo trimestre 2019 i tassi indicativi per le ipoteche a tasso fisso di cinque anni sono scesi per la prima volta sotto l’1%. Anche le ipoteche a tasso fisso di dieci anni sono diventate ancora più economiche. Questi i dati che emergono dal Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 1º trimestre 2019.

4º trimestre 2018: netta variazione dei tassi indicativi

Nel quarto trimestre 2018 i tassi indicativi per le ipoteche a tasso fisso sono scesi nettamente. Le ipoteche a tasso fisso di dieci anni registrano il movimento discendente più intenso. A sorpresa è particolarmente accentuata la domanda di ipoteche di breve durata. Questi i dati che emergono dal Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 4º trimestre 2018.

3º trimestre 2018: ipoteche di media durata più gettonate

Nel terzo trimestre 2018 gli interessi delle ipoteche a tasso fisso sono leggermente aumentati. La tendenza al rialzo è stata più forte nel mese di settembre. Per la prima volta dalla fine del 2017 la domanda di ipoteche di lunga durata è diminuita, a favore di un massiccio aumento di quelle di media durata. Questi i dati che emergono dal Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 3º trimestre 2018.

2º trimestre 2018: l’aumento dei tassi si fa attendere

Nel secondo trimestre del 2018 i tassi d’interesse delle ipoteche a tasso fisso non si sono quasi mossi. Gli sviluppi economici e politici degli ultimi mesi lasciano desumere che i tassi, in Svizzera, continueranno a rimanere su livelli bassi. La domanda di modelli di lunga durata è nuovamente aumentata. 

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 2º trimestre 2018.

1º trimestre 2018: tassi d’interesse ipotecari sensibilmente in rialzo

Nel primo trimestre del 2018 i tassi d’interesse delle ipoteche a tasso fisso sono aumentati: a metà febbraio i tassi d’interesse delle durate a medio e lungo termine hanno addirittura raggiunto il picco degli ultimi due anni. In conseguenza delle aspettative generali di un ulteriore aumento dei tassi, la domanda di lunghe durate è aumentata, tornando di nuovo al livello del primo trimestre dello scorso anno.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 1º trimestre 2018.

4º trimestre 2017: netta variazione dei tassi indicativi

A inizio anno i tassi delle ipoteche a tasso fisso si aggirano attorno ai livelli del trimestre precedente. Nel frattempo, si moltiplicano i segnali di un aumento dei tassi. Lo dimostra anche l’Interest Rate Swap per le ipoteche a tasso fisso di 10 anni. Questo tasso d’interesse è cresciuto in maniera decisa da metà dicembre lasciando intendere che i costi di copertura continueranno ad aumentare. Nel trimestre appena concluso è aumentata fortemente la domanda delle ipoteche di media durata.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 4º trimestre 2017.

3º trimestre 2017: i tassi persistono a livelli minimi

Anche nel terzo trimestre del 2017 i tassi d’interesse delle ipoteche a tasso fisso non si sono quasi mossi. Nonostante il basso livello dei tassi sempre da record, a sorpresa la domanda delle durate molto brevi è aumentata a spese di quelle medie.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 3° trimestre 2017.

2º trimestre 2017: i tassi d’interesse per le ipoteche sono diminuiti

Nello scorso trimestre di quest’anno i tassi d’interesse di riferimento delle ipoteche a tasso fisso sono di nuovo scesi leggermente. Nonostante ciò, le ipoteche a tasso fisso di lunga durata sono state richieste meno rispetto al periodo precedente. Al contrario, è aumentata sensibilmente la domanda di durate medie, nonostante i tassi in questo segmento siano scesi in maniera più lieve in confronto agli altri.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 2º trimestre 2017.

1º trimestre 2017: il mercato ipotecario rimane statico

Nel primo trimestre 2017 i tassi d’interesse delle ipoteche a tasso fisso sono rimasti pressoché immutati in Svizzera. Dopo i minimi storici dell’autunno 2016, sembra adesso presentarsi una nuova staticità. Elezioni alle porte in Francia, Brexit e politica economica ancora vaga degli Stati Uniti generano comunque insicurezza.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 1º trimestre 2017.

4º trimestre 2016: tassi d’interesse ipotecari sensibilmente in rialzo

Dopo i minimi storici dei tassi per le ipoteche a tasso fisso toccati lo scorso autunno, sembra adesso il momento della svolta di tendenza sul mercato ipotecario. Nel quarto trimestre del 2016 i tassi d’interesse ipotecari per le ipoteche a tasso fisso sono aumentati e si trovano adesso allo stesso livello della primavera dell’anno scorso.

Informazioni più dettagliate nel nostro comunicato stampa: Il Barometro Ipoteche nel 4º trimestre 2016.