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Abolizione del valore locativo: cosa cambierà dal 2029

Il 1° gennaio 2029 verrà abolito il valore locativo e, di conseguenza, anche le deduzioni per gli interessi ipotecari e le spese di manutenzione. Comparis risponde alle domande più importanti: chi ci guadagna, chi ci perde e cosa dovreste fare entro la fine del 2028.

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Johannes Florian Lang

08.10.2026

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Il modellino di una casa unifamiliare si trova su grafici finanziari stampati.

iStock / ridvan_celik

1. Nessun valore locativo, nessuna deduzione: ecco cosa cambierà dal 2029

Chi oggi vive nella propria casa o nel proprio appartamento paga le imposte sul valore locativo come reddito. In compenso, sono deducibili interessi ipotecari e costi di manutenzione. A partire dall’ periodo d’imposta 2029 il valore locativo sarà abolito e le deduzioni verranno eliminate. Ciò vale per l’ imposta federale diretta e per tutte le imposte cantonali e comunali.

Posizione Fino alla fine del 2028 A partire dal 2029
valore locativo reddito imponibile viene meno
Interessi ipotecari deducibili solo per chi acquista per la prima volta e per gli immobili in affitto
manutenzione e ristrutturazioni deducibili vengono soppressi
risanamenti energetici deducibili soppressa a livello federale; i cantoni possono mantenere la deduzione fino al 2050
conservazione dei monumenti storici deducibili rimangono deducibili
imposta sulla sostanza immobiliare sì rimane

L’imposta sulla sostanza rimane. Così come l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare al momento della vendita e, in alcuni cantoni, l’imposta sugli immobili. Per gli appartamenti in affitto cambia poco. I redditi da locazione restano imponibili, mentre le spese di manutenzione e una parte degli interessi passivi restano deducibili.

Buono a sapersi: gli anni fiscali dal 2026 al 2028 si svolgeranno ancora secondo il vecchio sistema. La prima dichiarazione d’imposta senza valore locativo la compilerete 2030 per l’anno fiscale 2029.

2. Chi trae vantaggio dall’abolizione del valore locativo e chi no?

Le conseguenze dell’abolizione del valore locativo dipendono da due cifre: l’ importo della vostra ipoteca e dal tasso d’interesse. La regola generale è: Quanto minore è l’ipoteca e quanto più bassi sono i tassi d’interesse, tanto maggiore è il guadagno. Chi ha ampiamente estinto il mutuo sulla propria casa, oggi paga le imposte su un valore locativo imputato al quale non corrispondono quasi nessuna detrazione. Queste persone sono quelle che ci guadagnano di più. Chi è fortemente indebitato, in caso di aumento dei tassi d’interesse perde la deduzione che finora lo ha alleggerito.

Esempio: casa unifamiliare con un valore locativo di 20’000 franchi

Situazione Finora imponibile (valore locativo meno interessi meno forfetario per le spese di manutenzione) Implicazioni fiscali a partire dal 2029
Ipoteca 300’000 franchi, tasso d’interesse 2% 20’000 meno 6’000 meno 4’000 = 10’000 franchi 3’000 franchi di imposte in meno all’anno
Ipoteca 700’000 franchi, tasso d’interesse 2% 20’000 meno 14’000 meno 4’000 = 2’000 franchi 600 franchi di imposte in meno all’anno
Ipoteca 700’000 franchi, tasso d’interesse 4% 20’000 meno 28’000 meno 4’000 = meno 12’000 franchi 3’600 franchi di imposte in più all’anno

Ipotesi: forfetario per le spese di manutenzione pari al 20% del valore locativo, aliquota marginale del 30%.

Con l’attuale livello dei tassi d’interesse, la maggior parte delle economie domestiche ci guadagna. Se i tassi d’interesse salgono al 4%, un’economia domestica fortemente indebitata ci rimette. Anche i proprietari e le proprietarie di case più vecchie con un elevato fabbisogno di ristrutturazione, perché perdono la deduzione per le spese di manutenzione. Con un livello dei tassi d’interesse dell’1,5% la Confederazione stima le minori entrate a circa 1,8 miliardi di franchi all’anno. La cifra si riferisce complessivamente alla Confederazione, ai cantoni e ai comuni. A partire da circa 3% di interesse lo Stato incassa di più rispetto a oggi.

Consiglio di Comparis: Calcolare il proprio caso specifico utilizzando i dati dell’ultima dichiarazione delle imposte con: valore locativo meno interessi ipotecari meno spese di manutenzione. Se il risultato è positivo, a partire dal 2029 si risparmierà sulle imposte. Se invece è negativo, si pagherà di più.

3. Deduzione degli interessi passivi a partire dal 2029: solo per chi acquista per la prima volta e per i locatori

A partire dal 2029, gli interessi ipotecari potranno essere detratti solo in due casi ancora detratte.

Deduzione per i primi acquirenti: 10’000 franchi, ogni anno di meno

Chi acquista per la prima volta una casa di proprietà ad uso proprio in Svizzera, beneficia di una deduzione limitata nel tempo degli interessi passivi. Nel primo anno fiscale successivo all’acquisto, le coppie sposate e le unioni domestiche registrate possono dedurre al massimo 10’000 franchi, tutte le altre 5’000 franchi. La detrazione diminuisce ogni anno di un decimo e termina dopo dieci anni.

Anno dopo l’acquisto Coppie sposate Altre persone
1 10’000 franchi 5’000 franchi
2 9’000 franchi 4’500 franchi
5 6’000 franchi 3’000 franchi
10 1’000 franchi 500 franchi

La deduzione per il primo acquirente si applica anche per gli acquisti precedenti al 2029. Un esempio: una coppia sposata ha acquistato la sua prima abitazione di proprietà nel 2025. Nel 2029 può ancora dedurre 7’000 franchi, nel 2030 ancora 6’000 franchi. Nel 2035 saranno ancora 1’000 franchi, mentre dal 2036 la deduzione non sarà più prevista.

Immobili locati: deduzione in base alla quota di patrimonio

Oltre all’abitazione di proprietà, si possiede anche un appartamento in affitto, gli interessi passivi rimangono parzialmente deducibili. Il fattore determinante è la quota degli immobili in affitto rispetto al patrimonio complessivo. La casa di proprietà occupata dal proprietario fa parte del patrimonio, ma non della parte locata. Riduce quindi la quota.

Esempio: abitazione di proprietà, appartamento di vacanza, appartamento in affitto e conto di risparmio

Posizione Importo
Casa di proprietà 800’000 franchi
Appartamento di vacanza, utilizzato personalmente 300’000 franchi
Appartamento locato 800’000 franchi
Conto di risparmio 200’000 franchi
Patrimonio totale 2’100’000 franchi
Quota locata 38,1%
Interessi passivi totali 10’000 franchi
Deducibile 3’810 franchi

Quota locata: 800’000 diviso 2’100’000. Deducibile: 38,1% di 10’000 franchi. Esempio di calcolo secondo scheda informativa del Dipartimento federale delle finanze.

4. Ristrutturazioni: deducibili fino alla fine del 2028, successivamente solo quelle relative all’efficienza energetica e alla tutela dei beni culturali

Oggi si possono dedurre dal reddito imponibile lavori di manutenzione ordinaria sulla propria abitazione. Si tratta, ad esempio, della nuova cucina, del bagno, della facciata o del tetto. Dal 2029 ciò non sarà più possibile. Rimangono due eccezioni:

  • Risanamenti energetici come pompa di calore, impianto solare o isolamento: presso la Confederazione la deduzione viene meno. I cantoni possono mantenerla al più tardi fino al 2050. Ogni cantone decide autonomamente.

  • Tutela dei monumenti: I lavori su edifici protetti restano deducibili a livello federale.

Chi comunque intende rinnovare dovrebbe farlo entro la fine del 2028 .

Esempio: ristrutturazione della cucina per 40’000 franchi

Momento Calcolo Risparmio fiscale
Fattura 2028 40’000 franchi per il 30% di aliquota marginale d’imposta 12’000 franchi
Fattura 2029 nessuna ulteriore deduzione 0 franchi

È meglio ripartire i progetti più importanti su 2027 e 2028. In questo modo si riduce in entrambi gli anni la progressione fiscale.

Buono a sapersi: Se a fare stato è la data della fattura o la data del pagamento conti dipende dal cantone. Chiarire la questione con l’ufficio delle contribuzioni prima di una ristrutturazione alla fine del 2028. Investimenti volti a incrementare il valore, come ad esempio un ampliamento, non sono mai stati deducibili. Tuttavia, continuano a ridurre l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare al momento della vendita.

5. Devo ammortizzare la mia ipoteca prima del 2029?

Prima del 2029, un ammortamento aggiuntivo non porta alcun vantaggio fiscale. Anzi: fino alla fine del 2028 si continua a pagare le imposte sul valore locativo, ma si perde la deduzione degli interessi sull’importo rimborsato. Solo a partire dal 2029 il rimborso sarà più conveniente di quanto non lo sia oggi, perché gli interessi non comporteranno più alcun vantaggio fiscale.

Esempio: ammortamento di 100’000 franchi con un tasso di interesse del 2%

Periodo Calcolo Risparmio all’anno
Prima del 2029 2’000 franchi di interessi risparmiati, 2’000 franchi di reddito imponibile in più al 30% 1’400 franchi
A partire dal 2029 2’000 franchi di interessi risparmiati, nessuna conseguenza fiscale 2’000 franchi

Se convenga ammortizzare dipende quindi meno dalla data ma dalla risposta a queste tre domande:

  1. Avete bisogno del denaro? Ciò che è legato alla casa non è più disponibile. Un aumento successivo dell’ipoteca è possibile, ma non è garantito.

  2. Il denaro rende di più altrove? Se il rendimento dei vostri investimenti è superiore al tasso d’interesse ipotecario, il rimborso non conviene.

  3. È in corso un’ipoteca a tasso fisso? Chi la rimborsa anticipatamente paga una indennità per rimborso anticipato. Conviene quindi ammortizzare alla scadenza di una tranche.

Consiglio di Comparis: Si desidera iniziare ad ammortizzare a partire dal 2029 e una delle vostre tranche scade nel 2027 o nel 2028? Allora rinnovatela solo per un breve periodo o come ipoteca Saron. In questo modo, nel 2029 non si pagherete alcuna indennità o solo un importo contenuto. In caso di ammortamento indiretto tramite il pilastro 3a, a partire dal 2029 verrà meno un vantaggio: gli interessi ipotecari non saranno più deducibili. Il versamento nel pilastro 3a rimane deducibile.

6. Case di vacanza e seconde case: addio al valore locativo, possibile imposta sugli immobili

Il valore locativo dell’appartamento di vacanza viene anch’esso meno. In compenso, i cantoni possono ora riscuotere una imposta sugli immobili per le residenze secondarie. Spesso si parla anche di una imposta sulla seconda casa. I cantoni di montagna perdono molti soldi con il valore locativo, perché vi si trovano numerose case di vacanza. L’imposta sugli immobili deve compensare questa perdita.

Grigioni ha presentato alla fine di agosto 2026 piani concreti. L’imposta dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2029 e basarsi sul valore dell’immobile ai fini dell’imposta sulla sostanza. Il cantone propone per sé 1,5 per mille. I comuni e le Chiese possono inoltre riscuotere una propria imposta sugli immobili e stabilire autonomamente l’aliquota. L’Amministrazione delle contribuzioni dei Grigioni ha calcolato quale aliquota compensa le perdite dei comuni. A Davos sarebbe dell’1,6 per mille, ad Arosa e a St. Moritz dell’1,3 per mille, a Silvaplana dell’1,0 per mille. Chi affitta il proprio appartamento per almeno sei mesi, non deve pagare l’imposta sugli immobili. La procedura di consultazione durerà fino al 27 novembre 2026. L’ultima parola spetta agli elettori grigionesi.

Esempio: casa di vacanza a Davos con un valore ai fini dell’imposta sulla sostanza di 800’000 franchi

Posizione Calcolo Importo all’anno
Imposta sugli immobili cantonale 1,5 per mille di 800’000 franchi 1’200 franchi
Imposta sugli immobili comunale 1,6 per mille di 800’000 franchi 1’280 franchi
Totale 1’200 più 1’280 franchi 2’480 franchi

Ipotesi: Davos introduce l’imposta con l’aliquota calcolata.

Vallese e Ticino stanno valutando l’introduzione di un’imposta analoga. Berna e San Gallo lasciano la decisione ai comuni. Nove cantoni hanno rifiutato, tra cui Zurigo, Zugo e Argovia. In questi cantoni il valore locativo della seconda abitazione viene abolito senza sostituzione.

Buono a sapersi: se affittate la vostra casa di vacanza in modo permanente, non cambia quasi nulla: i redditi da locazione restano imponibili, mentre le spese di manutenzione e la quota proporzionale degli interessi passivi restano deducibili. Se utilizzate l’appartamento in parte personalmente, la questione è ancora aperta. Secondo la Confederazione, la legge non disciplina questo caso in modo univoco.

7. Votazione sul valore locativo: come si è arrivati all’abolizione

La Confederazione introdusse il valore locativo 1934 con l’imposta federale di crisi. Tre tentativi di abolizione sono falliti alle urne: nel 1999, nel 2004 e nel 2012.

Al quarto tentativo, il Parlamento ha collegato l’abolizione a una revisione costituzionale. Essa conferisce ai Cantoni il diritto di riscuotere un’imposta sugli immobili per le seconde case. Il Parlamento ha approvato il pacchetto a dicembre 2024. I governi dei cantoni montani hanno comunque raccomandato il no.

Nella votazione sul valore locativo del 28 settembre 2025 il popolo sovrano ha detto sì con il 57,7%, ed è stata raggiunta anche la maggioranza dei Cantoni. Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore al 1º gennaio 2029. I cantoni avevano chiesto questa data perché devono adeguare le loro leggi fiscali.

8. Domande frequenti sull’abolizione del valore locativo

Il 1º gennaio 2029. L’anno fiscale 2029 è il primo senza valore locativo; la relativa dichiarazione d’imposta si compila 2030 nel 2030.

Il Valore locativo è un reddito fittizio. Corrisponde alla pigione che si potrebbe guadagnare affittando la propria casa o il proprio appartamento. Nella maggior parte dei cantoni ammonta a circa dal 60 al 70% dell’affitto di mercato.

Esso scompare dalla dichiarazione d’imposta, a livello di Confederazione, cantoni e comuni. Allo stesso tempo, vengono meno le deduzioni per interessi ipotecari e manutenzione vengono meno. L’ imposta sulla sostanza sull’immobile rimane.

Dal punto di vista fiscale no. Fino alla fine del 2028 si continuerà a pagare le imposte sul valore locativo e, con ogni rimborso, si perderà una parte della deduzione degli interessi. A partire dal 2029 l’ammortamento conviene di più. Tuttavia, per il rimborso è meglio aspettare fino alla fine di una tranche, altrimenti si paga un’indennità per rimborso anticipato.

Lavori di manutenzione ordinaria sulla propria abitazione non sono più deducibili. Risanamenti energetici rimangono deducibili nei cantoni che mantengono la detrazione, al massimo fino al 2050. Lavori di conservazione dei beni culturali restano deducibili a livello federale.

Anche in questo caso viene meno il valore locativo. A seconda del cantone si aggiunge una imposta sugli immobili. I Grigioni prevedono 1,5‰ del valore imponibile ai fini dell’imposta patrimoniale per il cantone; i comuni possono riscuotere una propria imposta. Il Vallese e il Ticino stanno valutando la possibilità, nove cantoni vi rinunciano.

Per la casa di proprietà ad uso proprio non più. Rimangono due eccezioni: la deduzione per i primi acquirenti per dieci anni e la deduzione proporzionale per gli immobili in affitto.

Acquisto di un immobile: tutti i passi in sintesi

Questa guida fa parte della prima fase «Vi conviene acquistare una casa di proprietà?». Nella panoramica, Comparis illustra tutti i passaggi, dalla domanda se conviene acquistare un immobile fino al momento del trasloco.

Alla panoramica Acquistare un immobile

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Articolo pubblicato per la prima volta in data 08.10.2026

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