Acquistare un immobile in Svizzera: la casa di proprietà in sette passi
Per molte persone l’acquisto di un immobile è una delle decisioni più importanti della vita. Questa pagina accompagna passo dopo passo, dalla questione del finanziamento fino al trasferimento nella propria abitazione di proprietà. Ogni passaggio spiega quale decisione bisogna prendere, cosa può andare storto e a quali cifre occorre prestare attenzione.
A che punto vi trovate?
Scegliere il punto di partenza più adatto alla propria situazione.
Fase 1: Conviene acquistare una casa di proprietà?
Prima di guardare gli annunci, occorre rispondere a due domande. Ci si può permettere una casa di proprietà? E è più conveniente acquistare che affittare? Per l’acquisto occorre almeno 20% di capitale proprio. A ciò si aggiungono costi correnti dal 3% al 5% del valore dell’immobile all’anno. Sono compresi interessi, ammortamento, manutenzione, spese accessorie, assicurazioni e imposte. A quel punto si saprà se l’acquisto conviene.
Verificare in due minuti se si dispone di mezzi finanziari sufficienti.
Inserire il prezzo di acquisto, il capitale proprio e il reddito lordo. Si riceveranno il grado di anticipo massimo, l’importo dell’ipoteca e l’indicazione se la sostenibilità è soddisfatta.
2º passo: finanziamento
Tre parametri determinano quale immobile ci si può permettere. Di solito l’ipoteca copre al massimo l'80% del valore dell’immobile. Almeno il 10% va pagato con denaro proprio, che non proviene dalla cassa pensione. E i costi, con un tasso di interesse ipotetico del 5%, non possono ammontare a più di un terzo del reddito lordo. Alla fine si conoscerà il prezzo di acquisto massimo.
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3º passo: ricerca
Durante la ricerca, per prima cosa si sceglie il luogo di domicilio. Questo determina le spese accessorie d’acquisto e le imposte correnti. Anche l’imposta sugli immobili dipende dal cantone: sette cantoni non la riscuotono. Altrettanto importante è il tipo di immobile. È lui a determinare cosa si deve verificare e quali costi conseguenti si devono sostenere. Il mercato è veloce: nel 2025 gli appartamenti di proprietà sono stati pubblicati in media 84 giorni, nei centri urbani circa 60.
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4º passo: verificare l’immobile e stimarne il prezzo
Avete trovato un immobile che piace? Prima di presentare un’offerta, conviene esaminare attentamente l’immobile. Una checklist aiuta. Richiedere l’estratto del registro fondiario. Esso riporta le servitù e gli oneri fondiari. Far controllare la sostanza immobiliare far controllare da una persona esperta e chiedere anche il CECE, il certificato energetico cantonale degli edifici.
Non andare alla visita senza una lista.
Scaricare la checklist di verifica per il proprio appartamento o la propria casa e spuntare sul posto ciò che conta. Confrontare inoltre il prezzo richiesto con i prezzi nel vicinato.
5º passo: assicurarsi il finanziamento, fare un’offerta e firmare il contratto
Ora è il momento di pensare all’ipoteca e al contratto di compravendita. Per prima cosa, si sceglie il modello. Un’ipoteca a tasso fisso ha lo stesso tasso di interesse per tutta la durata. Con un’ipoteca Saron il tasso d’interesse cambia trimestralmente. Confrontare più offerte, perché il tasso d’interesse viene di solito fissato solo al momento della stipula. Vale la pena negoziare.
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Passo 6: pubblica autenticazione, passaggio di proprietà e consegna
Il contratto di compravendita deve essere pubblicamente autenticato. Tuttavia, si diventa proprietari solo con l’iscrizione nel registro fondiario. Con la domanda di iscrizione nel registro fondiario scatta l’obbligo di versare l’imposta sul trasferimento immobiliare. Di norma, la paga la parte acquirente. Sette cantoni richiedono solo una tassa invece dell’imposta, tra cui Zurigo, Zugo e Argovia. Parallelamente, pensare alle assicurazioni: i contratti esistenti vengono automaticamente trasferiti e si possono rifiutare entro 30 giorni.
Trasloco, pulizia e altri lavori prima di trasferirsi nell’abitazione.
Richiedete fino a cinque offerte tramite il servizio di trasloco di Comparis. I lavori di pittura e la posa dei rivestimenti per pavimenti si possono eseguire molto più facilmente e a costi inferiori prima del trasloco rispetto a dopo.
Passo 7: vivere nella propria casa di proprietà
In qualità di proprietarie e proprietari, ci sono due scadenze ricorrenti. La prima è la dichiarazione delle imposte. Si possono detrarre le spese per la manutenzione volta a preservare il valore dell’immobile. Si può scegliere tra i costi effettivi e una forfait. Il forfait ammonta al 10% del valore locativo per gli immobili fino a dieci anni e al 20% per quelli più vecchi. Con l’abolizione del valore locativo, questa detrazione verrà soppressa a partire dal 2029. Gli investimenti volti a incrementare il valore contano solo al momento della vendita. La seconda scadenza è la fine della vostra ipoteca a tasso fisso. È consigliabile occuparsene circa un anno prima. Il termine di disdetta è di solito di tre-sei mesi.
Rinnovare l’ipoteca
Se la vostra ipoteca sta per scadere, confrontate per tempo le offerte. Fino a circa 12 mesi prima della scadenza molti istituti non prevedono alcun supplemento. Tramite Comparis è possibile trovare un’impresa adatta per lavori di pittura.
Casi eccezionali nell’acquisto di immobili
In questi casi l’acquisto di un immobile è leggermente diverso.
Forma di proprietà, quote di finanziamento e cosa vale in caso di separazione: Acquistare una casa di proprietà in concubinato.
Grado di anticipo più rigoroso, nessun capitale di previdenza e tassi d’interesse più alti: Finanziare una casa di vacanza o un appartamento di vacanza.
La possibilità di acquistare dipende dalla cittadinanza, dal permesso di soggiorno e dal tipo di immobile: Acquistare un immobile come straniero.
Nel caso di una nuova costruzione, il finanziamento avviene tramite un Credito edilizio, che viene convertito in un’ipoteca solo dopo il completamento. Informazioni sui costi e sulle varianti: Case prefabbricate.
Chi eredita un immobile deve innanzitutto decidere se subentrare o vendere: Immobile ereditato. Se più persone hanno diritto di successione, è necessaria l’unanimità: Comunione ereditaria e immobili.
Subentro da parte di una delle parti, vendita o detenzione congiunta: Casa di proprietà in caso di divorzio.
Per gli immobili in affitto valgono regole diverse in materia di grado di anticipo e di sostenibilità: Finanziare un immobile a reddito.
Accesso conveniente con un rischio maggiore, perché è praticamente impossibile verificare l’immobile: Immobile conveniente in vendita forzata al pubblico incanto.
Volete vendere una casa di proprietà o siete semplicemente alla ricerca di un appartamento in affitto?
Domande frequenti sull’acquisto di immobili
Secondo le consuetudini di mercato, serve almeno il 20% del prezzo di vendita. Di questi, almeno il 10% del prezzo di vendita deve provenire da fondi che non derivano dall’avere del secondo pilastro, ad esempio da risparmi, dall’avere del pilastro 3a, da un anticipo ereditario o da una donazione. Se il prezzo di acquisto è superiore alla stima della banca, la differenza deve essere inoltre finanziata interamente con tali fondi.
La banca calcola un tasso d’interesse calcolatorio pari al tasso di mercato, ovvero dal 4,5% al 5%, con spese accessorie e di manutenzione pari a circa l’1% del valore dell’immobile all’anno e con l’ammortamento. La somma non dovrebbe superare circa un terzo del reddito lordo. Questi tassi d’interesse corrispondono alla prassi del settore e non sono prescritti dalla legge, pertanto possono variare leggermente da banca a banca.
Dipende molto dal cantone. Tra i costi accessori di acquisto rientrano l’imposta sul trasferimento immobiliare, le spese notarili, le spese per il registro fondiario e la costituzione della cartella ipotecaria. Per un immobile del valore di 1,15 milioni di franchi, nel Canton Berna si tratta di circa 20’700 franchi e nel Canton Zurigo di circa 2’875 franchi. Verificate sempre i costi per il rispettivo cantone.
La parte del credito superiore a due terzi del valore di anticipo, ossia la seconda ipoteca, deve essere ammortizzata in modo lineare entro un massimo di 15 anni. La parte fino a due terzi non deve essere ammortizzata. Molte banche richiedono inoltre l’ammortamento completo della seconda ipoteca entro il pensionamento, ma questa è una politica creditizia propria di ogni singola banca.
Di solito no. Un accordo di prenotazione che obbliga all’acquisto è un contratto preliminare. Deve essere autenticato da un notaio. In mancanza di autenticazione, non è valido e si può richiedere la restituzione del pagamento. Tuttavia, la parte venditrice può detrarre le spese documentabili, come ad esempio i costi notarili per la redazione della bozza del contratto. Se invece si è fatto autenticare il contratto preliminare, di solito non è possibile recedere oppure farlo comporta costi elevati. Versare sempre un acconto di prenotazione su un conto vincolato. Maggiori informazioni nell’articolo sul contratto di prenotazione.
Con l’iscrizione nel registro fondiario, non con la stipula dell’atto pubblico del contratto di acquisto. Tra i due momenti si collocano l’iscrizione nel registro fondiario e il pagamento del prezzo di acquisto. Il momento in cui vengono trasferiti i vantaggi e i rischi, ovvero da quando si assume il rischio, è disciplinato nel contratto di compravendita e, nella pratica, di solito coincide con l’entrata in possesso dell’immobile.
A partire dal 1º gennaio 2029, il valore locativo per le proprietà abitative a uso proprio verrà abolito e, allo stesso tempo, verranno meno la deduzione per le spese di manutenzione e, per chi abita nella propria proprietà, in larga misura anche la deduzione degli interessi passivi. È stata introdotta una nuova deduzione temporanea per chi acquista per la prima volta. Fino al periodo d’imposta 2028 compreso, resta in vigore l’attuale sistema.
Richiedere il regolamento, il regolamento d’uso e di gestione, l’atto costitutivo con le quote di valore, i verbali delle assemblee condominiali degli ultimi anni, i conti annuali, lo stato del fondo di rinnovamento e una conferma da parte dell’amministrazione in merito ai contributi insoluti. La comunità può far iscrivere un diritto di pegno sulla quota per i contributi arretrati degli ultimi tre anni e ciò si ripercuote anche sulla nuova proprietà.
































