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Dichiarazione d’imposta 2018: posso detrarre le mie spese sanitarie?

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Foto: iStock / sturti

Le spese per il dentista e altri costi sanitari possono portare in un attimo a fatture di diverse migliaia di franchi. Tuttavia, a determinate condizioni queste spese sono detraibili dalle imposte.

Comparis risponde alle domande più importanti sulle detrazioni fiscali relative ai premi malattia nonché ad altre spese sanitarie e dentistiche.

Posso detrarre dalle imposte i premi malattia?

I premi malattia vengono dedotti tramite una detrazione forfettaria dei premi assicurativi, ma non l’importo complessivo. Quanto è possibile detrarre effettivamente è regolamentato a livello cantonale. Ad esempio, nel canton Berna le coppie sposate che svolgono un’attività lavorativa possono dedurre al massimo 4’800 franchi, a Zurigo 5’200 franchi.

In quali casi posso detrarre dalle imposte le spese sanitarie effettive?

È possibile detrarre dal reddito anche le spese sanitarie effettive. È tuttavia consigliabile leggere con attenzione le condizioni riportate nelle istruzioni per compilare la dichiarazione d’imposta del rispettivo cantone. I cantoni hanno inserito una quota parte che, nella maggior parte dei cantoni, in genere ammonta al 5% del reddito netto. Se le spese sono inferiori, non è possibile nessuna detrazione. Inoltre, i costi sanitari possono essere dedotti solo se si riferiscono a cure prescritte dal medico. Ad esempio, se una persona si sottopone a un intervento agli occhi per una questione puramente estetica, risponde in prima persona dei rispettivi costi e non può pertanto detrarli.

Le spese per il dentista sono detraibili?

Chi può dimostrare di aver sostenuto spese dentistiche non coperte da nessuna assicurazione, nella maggior parte dei cantoni può far valere queste ultime alla voce «Spese per malattia, infortunio o invalidità». Anche in questo caso, di norma dall’importo della fattura deve essere detratta una quota parte del 5% del reddito netto. Solo le spese che superano questa cifra sono detraibili dalle imposte.

Perché dovrei sottopormi a eventuali interventi durante la prima metà dell’anno?

Qualora gli interventi fossero prescritti dal medico e con questo fiscalmente detraibili, conviene pianificarli attentamente. Il nostro consiglio: fissare visite mediche, terapie prescritte e trattamenti dentistici nella prima metà dell’anno per assicurarsi di ricevere tutte le fatture nello stesso anno e conteggiare le spese con l’attuale quota parte. Altrimenti si rischia di dover rinunciare alla detrazione.

Di quali documenti ho bisogno per poter detrarre i premi e le spese sanitarie?

Importante: per poter davvero detrarre il versamento dei premi e le spese sanitarie è necessaria una certificazione fiscale da parte dell’assicurazione. Se tale certificazione non dovesse arrivare, si consiglia di richiederla alla propria cassa malati.

Cambiare cassa malati è possibile anche durante l’anno?

A determinate condizioni è possibile disdire la polizza della cassa malati allo scadere del primo semestre dell’anno, quindi entro il 30 giugno 2019. Possono farlo tutti coloro che sono assicurati nel modello tradizionale con la franchigia minima stabilita per legge di 300 franchi (per i bambini zero franchi).

Ma attenzione: in questo caso il termine di disdetta è di tre mesi. Ciò significa che la lettera di disdetta deve pervenire all’assicurazione entro il 31 marzo.

Ecco come generare la lettera di disdetta in pochi passaggi.

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