Imposte

Dichiarazione d'imposta 2016: detrarre le spese sanitarie

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Ecco come ottimizzare le imposte con le spese sanitarie. Foto: iStock / sturti

Come ogni anno a primavera arriva puntuale la scadenza per compilare e spedire la dichiarazione d’imposta. Dato che qualsiasi possibilità di detrazione riduce il dolore delle imposte, abbiamo una notizia positiva per tutti i contribuenti: il dentista, i premi della cassa malati e altre spese sanitarie possono essere detratte dal reddito imponibile, almeno fino a un certo importo. Vi indichiamo a cosa è necessario prestare attenzione e come ottimizzare le imposte con le spese sanitarie.

Prima di tutto l’informazione principale: i premi della cassa malati possono essere detratti dal reddito imponibile. E questa è la buona notizia. L’unica nota negativa è che non può essere dedotto l’intero importo. Quanto si può indicare effettivamente viene regolamentato a livello cantonale. Ad esempio, nel cantone Berna gli uomini e le donne sposati che lavorano possono dedurre al massimo 4’800 franchi, a Zurigo 5’200 franchi.

Ma non è solo una parte dei premi della cassa malati a poter essere detratta dal reddito: possono esserlo anche le spese sanitarie effettive. Tuttavia, è necessario studiarsi bene le disposizioni contenute all’interno delle istruzioni per compilare la dichiarazione d’imposta, perché le spese per dentista, medico, ospedale, farmaci e terapie possono essere detratte solo se i costi superano il cinque per cento del reddito. Inoltre, i costi sanitari possono esser fatti valere solo se si riferiscono a cure ordinate dal medico. Ad esempio, se una persona si fa operare gli occhi per una questione puramente estetica, deve rispondere dei costi interamente in prima persona e non può nemmeno detrarli in seguito.

Se possibile, sottoporsi agli interventi nella prima metà dell’anno

Se però gli interventi sono ordinati dal medico e possono quindi essere detratti dal reddito, conviene pianificare per tempo. Fissando le visite dal medico, le terapie e simili nella prima metà dell’anno, ci si assicura che tutte le fatture e le fatture parziali giungano nello stesso anno e possano essere calcolate con la quota parte dell’anno corrente. Altrimenti si rischia di dover rinunciare alla detrazione.

Non dimenticare: per poter davvero detrarre i versamenti dei premi e le spese sanitarie è necessaria una certificazione fiscale da parte della propria cassa malati. Qualora non si possa ricevere automaticamente è necessario chiamare la cassa malati.

Cambio di cassa malati nel corso dell’anno? Ecco come funziona!

Dato che stiamo parlando di ottimizzazione: sapevate che a determinate condizioni si può disdire la polizza della cassa malati allo scadere del primo semestre dell’anno, quindi entro il 30 di giugno 2017, e passare a un’altra cassa? Possono farlo tutti coloro che sono assicurati con il modello tradizionale e la franchigia minima stabilita per legge di 300 franchi (per i bambini zero franchi). Attenzione però: il termine di disdetta è in questo caso di tre mesi e quindi la lettera di disdetta deve pervenire all’assicurazione entro il 31 di marzo. Ecco come generare la lettera di disdetta in pochi passaggi.